“Diamo una mano al grano”, a Galati Mamertino gli ambasciatori del gusto per la festa della mietitura

Lo chef Pasquale Caliri, il pasticcere Lillo Freni ed il bakery chef Francesco Arena avevano partecipato alle procedure di semina. Ora l'appuntamento con i contadini dei Nebrodi per la raccolta

Quella del grano in Sicilia è una storia antica quanto la storia stesa dell'agricoltura. Da diecimila anni è alla base della nostra alimentazione. La dipendenza dell’industria alimentare dall’estero ha messo a rischio la fiducia dei consumatori ma negli utlimi anni la Sicilia, il granaio d'Italia, sta riprendendo il suo ruolo. La cerealicoltura infatti è stata a lungo sottovalutata perchè le materie prime per pane e pasta vengono importate da ogni angolo del mondo, salvo poi scoprire che il grano “trattato” non potrà mai essere come quello scaldato dal sole di Sicilia.

Lo sanno bene gli ambascatori del gusto Pasquale Caliri del Marina Del Nettuno, il pasticcere Lillo Freni dell’omonima pasticceria ed il bakery chef Francesco Arena del panificio Masino Arena che saranno domenica prossima a Galati Mamertino per la festa della mietitura. 

I tre testimonial partecipano infatti al progetto “Diamo una mano al grano”  e avevano già dato il oro contributo alle procedure di semina. Adesso si ritroveranno ancora una volta  al fianco dei contadini dei Nebrodi, ansiosi di raccogliere il prezioso grano antico siciliano la quale coltivazione era oramai andata perduta.

Venti ettari di terreno seminati da tre qualità di grano duro: Perciasacchi, Senatore Cappelli e Bufala Nera, Russello e grano tenero Maiorca. Le farine troveranno impiego nelle preparazioni gastronomiche delle tre eccellenze messinesi.

“Abbiamo coinvolto le scuole – dice Giacomo Emanuele – che insieme ad altre due ditte ha in affitto i terreni, perché vogliamo educare le giovani generazioni al rapporto con il territorio, perché saranno loro i protagonisti di un futuro che non puo’ sottrarsi alla relazione con la terra”.

E di relazione parla anche lo chef Pasquale Caliri : “I nostri piatti – spiega – vibreranno dell’anima della nostra terra siciliana, del fervore dei contadini e produttori che con fatica riescono a tramandare quel valore assoluto di eccellenza, bontà e autenticità che il grano rappresenta. Come Ambasciatori Del Gusto - continua lo chef - siamo impegnati a diffondere il made in Italy in tutto il territorio con lavoro di formazione e sensibilizzazione.

“Abbiamo avuto anche modo di imparare da questi uomini – continua Lillo Freni – tutte le particolarità di questi grani che vogliamo usare nelle nostre ricette” mentre conclude Francesco Arena “investire nell’eccellenza non puo’ che produrre eccellenza stessa”.

“Frummentu” questo il titolo della festa della mietituta comincerà alle otto del mattino con la mietitura a mano per prolungarsi sino al pomeriggio con rinfreschi e assaggi negli stand preparati dall’organizzazione.

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