Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia Pace del Mela

Trasformare i rifiuti in biometano, il progetto di A2a per il sito nella Valle del Mela

Presentato l'istanza per ottenere l'autorizzazione dalla Regione Sicilia. Ecco il piano che prevede un investimento di 35 milioni di euro per una delle soluzioni più avanzate d'Europa

Un impianto dotato di tecnologie innovative in grado di trasformare i rifiuti organici della raccolta differenziata (l'umido, ndr), in biometano, gas naturale da fonte rinnovabile adatto per alimentare i veicoli, farne compost per l'agricoltura e riscaldare le case.

E' il progetto per cui A2a, con la controllata A2a Energiefuture, ha presentato istanza autorizzativa alla Regione Sicilia. L'impianto rientra tra le iniziative e gli investimenti di lungo termine in energie rinnovabili che A2A ha messo in campo in Sicilia per il sito di San Filippo del Mela. "A fronte di un investimento di 35 milioni di euro, l'impianto studiato da A2A si configura come una delle soluzioni più avanzate d'Europa e un esempio concreto di economia circolare a disposizione del territorio: l'eccellenza tecnologica impiegata e la configurazione dell'impianto che immetterà direttamente in rete il biometano prodotto, garantiscono un impatto pari a zero", spiega il gruppo. La capacità di trattamento dell'impianto è di circa 75mila tonnellate all'anno di frazione organica proveniente dalla provincia di Messina.

A regime, il nuovo sito potrà generare dai rifiuti umidi circa 6 milioni di metri cubi di biometano "green" che non sarà di origine fossile ma rinnovabile e che, se immesso in rete, potrà coprire il fabbisogno di gas di circa 5mila famiglie per il riscaldamento, l'acqua o gli utilizzi in cucina. Le 15mila tonnellate di compost certificato per l'uso biologico prodotte ogni anno rappresenterebbero un ulteriore beneficio per la comunità agricola.

Oltre a garantire la continuità operativa del sito, il polo si configura come un'opportunità per il territorio della Valle del Mela e una risposta concreta al fabbisogno impiantistico della Sicilia. Coniuga tre aspetti: la sostenibilità ambientale, un miglioramento della qualità dell'aria, (trattandosi di un impianto "a freddo" ossia senza presenza di alcuna combustione) e un minor ricorso alle discariche grazie al recupero della frazione organica differenziata dai cittadini; la sostenibilità sociale, con la tutela dei livelli occupazionali del territorio; la sostenibilità economica, con gli investimenti previsti per la realizzazione del progetto.

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