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Martedì, 5 Luglio 2022
Economia

Caro carburanti, si fermano le marinerie: settore pesca ko

L'allarme di Fabio Micalizzi, presidente della Federazione armatori Sicilia: "Chiediamo anche che venga aperta una indagine conoscitiva dalla Procura al fine di stabilire eventuali responsabilità di speculazioni"

"Da questa mattina le marinerie siciliane di Portopalo, Siracusa, Marzamemi, Scoglitti, della provincia di Messina, Cefalù, Sciacca, sono tutte ferme per il caro gasolio. Anche una parte di quella di Catania ha già aderito ed un'altra parte lo farà a breve. Non si possono più sostenere le spese".

Lo afferma all'AdnKronos Fabio Micalizzi, presidente della Federazione armatori Sicilia. "Il gasolio -aggiunge - è arrivato ad un euro e venti e chiediamo al governo centrale che venga messo un tetto massimo al prezzo del carburante oltre il quale non si deve andare, sennò vi è una speculazione enorme". "Chiediamo anche - evidenzia Micalizzi - che venga aperta una indagine conoscitiva dalla Procura al fine di stabilire eventuali responsabilità di speculazioni". Il presidente della Federazione armatori Sicilia ricorda infine che "se prima c'erano barche che spendevano 2-3 mila euro di carburante ora ne spendono ben più il doppio. Non è più tollerabile. Il sistema pesca in Sicilia e nel resto d'Italia va verso il fallimento. La pesca - conclude - è un settore ormai ko".

Fonte: AdnKronos

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