Rinnovo dei contratti all'Irccs Piemonte, volano tracci tra Uil Fpl e Cisl Fp

Per la Bicchieri la proroga per 10 lavoratori al Neurolesi avrebbe compromesso la stabilizzazione e ha chiesto la revoca, per Calapai si è trattato di un autogol. Il duro botta e risposta: “Tuteleremo la nostra immagine nelle sedi opportune”

“Non è nel nostro stile parlare di altre organizzazioni sindacali, ma essendo stati tirati inopinatamente in ballo dalla nuova segretaria della Cisl-Fp di Messina per la vicenda legata alla sua richiesta di revoca della delibera sui rinnovi dei contratti di 10 lavoratori dell’Irccs-Neurolesi, non possiamo rimanere in silenzio”.

Lo afferma Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl di Messina, dopo la nota della segretaria della Cisl Fp Giovanna Bicchieri, sul rinnovo dei contratti all’Irccs Piemonte. Bicchieri ha contestato il rinnovo del contratto di lavoro individuale, scaduto il 31 dicembre 2019, per dieci lavoratori dell’Irccs Neurolesi spiegando che avrebbe potuto compromettere la futura stabilizzazione, e accusa la Uil Fpl di aver scritto ai lavoratori una lettera che contesta l’operato della Cisl.

Calapai sostiene di aver “difeso esclusivamente gli interessi di tutti i lavoratori senza mai nominare la Cisl Fp” e definisce un autogol la lettera inviata all’Irccs-Neurolesi lo scorso 9 gennaio diffidando l’Ente, minacciando le vie legali e amministrative e chiedendo la revoca in autotutela la delibera di proroga dei contratti di 10 lavoratori.

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“A tal proposito - scrive Calapai - mi piace ricordare esimi rappresentanti della Cisl-Fp di Messina, come Saro Larosa, con il quale abbiamo intrattenuto produttive collaborazioni nell’esclusivo interesse dei lavoratori. Il compito del sindacato, lo ricordo a me stesso,  è solo quello di tutelare i lavoratori e non perdere tempo nelle segreterie politiche. Se per ipotesi fosse stata recepita la diffida della Cisl-Fp, oggi ci sarebbero 10 lavoratori in mezzo alla strada. La posizione della Cisl-Fp non ha nessun alibi, la segretaria oggi non può cambiare le carte in tavola (come diceva il buon Di Pietro carta canta), perché di fatto la stessa ha chiesto l’interruzione del rapporto di lavoro per 10 professionisti, nonostante gli stessi fossero legittimati dal loro contratto di lavoro. Questa vergogna, ormai di dominio pubblico, ha spinto la suddetta segretaria a farneticazioni di ogni tipo, calunniando anche la Uil-Fpl che si riserva di tutelare la propria immagine nelle sedi opportune”.

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