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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia

In Sicilia saldi al via dal primo luglio, Confcommercio: "Spesa media di 160 euro"

L'Isola venerdì sarà la prima regione d'Italia a partire con gli sconti. Il presidente regionale dell'associazione delle imprese del Commercio, Gianluca Manenti: "Potranno rappresentare una vera opportunità, considerando il generale aumento dei costi e le previsioni di crescita dei listini delle prossime collezioni"

Da domani in Sicilia partono i saldi estivi. L'Isola è la prima regione d'Italia a partire con gli sconti. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 160 euro, pari a circa 53 euro pro capite, per un valore complessivo di poco più di 208 milioni. Un dato in leggero aumento rispetto all'anno scorso quando la spesa media a famiglia fu di 152 euro. Per quanto riguarda invece il numero di famiglie che acquisteranno in saldo, è stimato in 1,3 milioni.

“I saldi estivi - commenta il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti – potranno rappresentare una vera opportunità, considerando il generale aumento dei costi e le previsioni di crescita dei listini delle prossime collezioni. Il settore tessile, abbigliamento, calzature e accessori, infatti, ha, in qualche modo, resistito, fino a questo momento, all’incremento dei prezzi a fronte dell’importante crescita dei costi fissi aziendali per affitti, energia, carburanti, prodotti e servizi, dando alla clientela la possibilità di acquistare a prezzi veramente convenienti. Non dimentichiamo che l’acquisto nei negozi di prossimità - continua il presidente - rappresenta il vero sostegno ai nostri centri urbani in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Anche per questo non è ammissibile una concorrenza sleale dei colossi del web che hanno, peraltro, beneficiato di un’importante rendita di posizione. Come Confcommercio, quindi, abbiamo chiesto che siano quanto prima attuati gli accordi internazionali sull’entrata in vigore della global minimum tax. Già questo, sarebbe - conclide Manenti - un primo passo verso un mercato più democratico”. 

Per evitare fregature durante i saldi, Confcommercio Sicilia ricorda alcuni principi di base:

  • Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  • Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  • Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
  • Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  • Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
  • Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.

Confcommercio Sicilia e Federazione Moda Italia segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

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