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Economia

Quanto costa la scuola, aumenti su libri e materiale didattico: si paga di più alle superiori di secondo grado

La Federconsumatori elenca i dati dell'inflazione che colpisce le famiglie a pochi giorni dall'inizio delle lezioni, un consiglio agli Istituti sulla scelta dei testi

Brutte notizie per i consumatori siciliani a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico 2023/24: l'inflazione colpisce duro anche sui libri e sul corredo scolastico con costi in crescita per le famiglie. A crescere, rispetto al 2022, sono soprattutto i prezzi dei libri per il biennio delle scuole superiori di secondo grado (licei, ma anche istituti tecnici professionali e artistici). Crescono anche i prezzi dei libri per le scuole superiori di primo grado. La Federconsumatori ha effettuato un'analisi a poche settimane dall'inizio delle lezioni. 

Si tratta, come è facile calcolare, di incrementi di prezzo che in alcuni casi superano addirittura il 10% rispetto al 2022, ma anche rispetto al tetto massimo ministeriale (cosa consentita solo con accordo motivato del collegio dei docenti e con avallo del consiglio di
istituto).

A queste spese, inoltre, vanno aggiunte quelle (non di meno in crescita) per zaino, astuccio, penne, matite e pennarelli, quaderni e "quadernoni" e tutto il resto del corredo scolastico necessario agli alunni. Tutto materiale che, secondo quanto rilevato sul campo (cioè in cartoleria e al supermercato) da Federconsumatori quest'anno costa il 6,26% in più con picchi di +18% su alcuni articoli, come i diari ispirati ai personaggi dei cartoni. Chiude il cerchio, infine, l'inflazione rilevata anche sugli accessori tecnologici utili, ma non sempre richiesti, come i computer portatili, i tablet, le webcam. 

"Purtroppo anche quest'anno registriamo aumenti, anche a doppia cifra, nei prezzi dei libri e del corredo scolastico - commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - e si tratta di aumenti veramente difficili da digerire, perché riguardano il diritto- dovere allo studio dei nostri bambini e ragazzi".  Secondo Federconsumatori Sicilia gli istituti scolastici dovrebbero fare più attenzione possibile nella scelta dei libri di testo, con un occhio anche al prezzo di copertina. Dovrebbero anche cercare di cambiare meno spesso possibile i testi, in modo da permettere alle famiglie con più figli di passare i testi da un figlio all'altro".

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