Tagli banca Unicredit, le filiali a rischio in Sicilia

Il piano esuberi si trasforma in una mannaia per i lavoratori

 

Sono dieci gli sportelli di Unicredit in Sicilia a rischio chiusura, 62 in tutta Italia. Ma saranno 450 entro il 2023. C’è preoccupazione fra i lavoratori e i sindacati. Dopo l’allarme di Fisac Cgil che ha anticipato i 6mila esuberi, le segreterie nazionali e di coordinamento Unicredit Group della Uilca, della Fabi, della First, della Fisac e di Unisin che hanno scritto all'azienda manifestando "profonda indignazione a proposito dell'imminente chiusura”, si legge in una nota.  Il segretario Uilca Sicilia Giuseppe Gargano aveva già chiesto con urgenza un incontro alla commissione legislativa presso l'Ars per scongiurare la desertificazione degli sportelli bancari in Sicilia.

Il prossimo 14 febbraio previsto un incontro in cui il sindacato ha annunciato di non voler parlare di esuberi se non si tratterà, contestualmente, di assunzioni che dovranno essere proporzionali sul territorio nazionale, senza sacrificare il Sud. “Questo anche perché – si legge nella nota - il Fof (Fondo per l'occupazione) che erogherà le somme per le nuove assunzioni è alimentato da tutti i dipendenti di Unicredit, in maniera omogenea, da Bolzano a Pachino".

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione: “La annunciata chiusura di dieci sportelli UniCredit in Sicilia non può che destare stupore e sorpresa, non solo nelle comunità interessate”, ha detto Nello Musumeci “la pianificazione predisposta dall’istituto appare, in alcune località, persino ingenerosa, tenuto conto della radicata fidelizzazione della clientela alla banca, e comunque in palese contraddizione con le apprezzate strategie di sostegno creditizio alla economia locale attuate negli ultimi anni dalla stessa UniCredit. Sullo sfondo - evidenzia il governatore- restano inoltre le incertezze sulla sorte di parte del personale dipendente, che vive nell’Isola una stagione non certo rassicurante. Incontrerò prestissimo il direttore di UniCredit Sicilia Salvo Malandrino per rappresentargli le preoccupazioni del governo regionale, confidando in un più attento e ponderato riesame della organizzazione degli sportelli sul territorio, pur nel rispetto delle autonome scelte aziendali”.

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