Passa in Consiglio la transazione con Dexia sui Derivati, scende a 8 milioni il debito totale

Tra i favorevoli i consiglieri di Sicilia Futura, Libera Me e il Cinquestelle Schepis in dissenso con il gruppo. Il Pd si è astenuto non facendo cadere il numero legale. I risvolti politici ed economici

Il Consiglio comunale di Messina

Il Consiglio comunale dà il via libera alla giunta De Luca per l'accordo con la Dexia sulla transazione dei Derivati, i contratti sottoscritti nel 2007 da Palazzo Zanca con la banca per una riduzione del debito che poi si sono rivelati una mannaia economica per le casse pubbliche. Sul piatto qualcosa pari a 8 milioni 710mila euro di accordo su un potenziale di circa 30 milioni di euro. I consiglieri del Pd Alessandro Russo, Antonella Russo e Gaetano Gennaro volevano una stima più precisa sulle cifre e non hanno votato. A dire sì i 9 consiglieri di Sicilia Futura, Liberame, Schepis dei Cinquestelle in dissenso con il gruppo, Cipolla del Misto e Salvatore Serra contro otto astenuti, voto favorevole sul filo di lana.

I piddini sottolineano come ieri sera l'approvazione della delibera abbia visto l'assenza di un sostegno compatto del centrodestra per una delle delibere più delicate: vale a dire che senza la presenza in aula dell'opposizione che ha garantito il mantenimento del numero legale l'atto non sarebbe potuto essere votato: "Frutto - scrivono i consiglieri del Pd - quindi di un giudizio negativo sia rispetto al percorso amministrativo seguito, sia nel merito dell’atto deliberativo in sé. Ancora una volta, infatti, il Consiglio Comunale è stato chiamato a votare al limite della scadenza un atto molto delicato dal punto di vista contabile e dal forte impatto presente e futuro sugli equilibri di bilancio, senza tuttavia che gli sia stata data la legittima possibilità di approfondire la questione ed effettuare le valutazioni tecniche e politiche del caso. Per stessa ammissione dell’Assessore al contenzioso la trattativa con Dexia, con la quale è in atto un contenzioso innanzi alla Corte inglese, è già in atto da più di un anno e, nonostante la competenza ultima fosse del Consiglio comunale, l’organo consiliare è stato investito della questione solo 72 ore prima della scadenza prevista nell’accordo conciliativo".

Sui contratti derivati pattuiti dal Comune negli anni si è anche interessata la magistratura e proprio sugli accordi con la Dexia l'ex amministrazione Accorinti aveva presentato un esposto in procura. La giunta De Luca, sostenuta dallo Studio Parrinello, con il voto favorevole dell'aula potrà ottenere l'estinzione del 50% dei debiti maturati negli ultimi nove anni con Dexia comprese le spese legali per le cause in corso, anche davanti alla Corte inglese. Per la giunta dover pagare i debiti maturati fino al 2036 - secondo gli accordi del 2007, era qualcosa di impensabile per le casse comunali tra una decina di milioni di euro da dover versare e poco meno di un milione di euro l'anno per sedici anni. Adesso la cifra da trasferire alla Dexia per quel patto economico che risale alla giunta Genovese si avvicina, soltanto, a nove milioni di euro complessivi. 

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