Giovedì, 18 Luglio 2024
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Tutti i bonus in scadenza il 31 dicembre 2023

Ultimi giorni per usufruire di alcune agevolazioni a cui diremo addio a partire dal 2024. Come cambiano i bonus con l'arrivo del nuovo anno

Mancano pochissimi giorni alla fine dell’anno e così chi non l’ha ancora fatto cerca di aggiudicarsi gli ultimi bonus del 2023. A partire dal 2024, infatti, non tutte le agevolazioni verranno confermate: alcune verranno ridimensionate, come il Superbonus, altre addirittura eliminate. Vediamo insieme tutti i bonus in scadenza il 31 dicembre 2023 di cui è ancora possibile usufruire e tutte le novità sulle agevolazioni del 2024.

Bonus acqua potabile

Dal 2024 addio al bonus acqua potabile, il credito d’imposta del valore del 50% sulla spesa sostenuta per l’acquisto di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica, per il consumo domestico d’acqua. Per usufruire di questa agevolazione si hanno ancora solo pochi giorni di tempo visto che il bonus non è stato rinnovato per il 2024. Il contributo fiscale è previsto fino a mille euro per ogni immobile e cinquemila euro per immobili commerciali, palazzi istituzionali, enti e attività imprenditoriali. L’ammontare delle spese agevolabili effettuate nel 2023 va comunicato all’agenzia delle entrate entro il 28 febbraio del 2024 tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia (qui trovate tutte le informazioni sulla procedura).

Bonus occhiali

Con l’arrivo del 2024 scompare anche il bonus occhiali, un voucher di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto. Il 31 dicembre 2023, infatti, è l'ultimo giorno utile per fare richiesta del bonus "vista". Può essere richiesto una sola volta per ogni membro di un nucleo familiare con Isee non superiore a 10 mila euro (qui tutte le informazioni sul bonus).

Bonus decoder tv

Ultimi giorni utili anche per usufruire del bonus decoder tv, agevolazione che non è stata rifinanziata nel 2024. Il contributo di 50 euro per l’acquisto di un nuovo decoder per la tv è riservato ai cittadini over 70 con un pensione fino a 20mila euro l’anno. Non possono beneficiare dell’agevolazione i cittadini che abbiano già fruito del bonus tv-decoder. L’agevolazione è invece cumulabile con il bonus rottamazione tv.

Bonus iva case green

Nel 2024 non ci sarà più nemmeno il bonus iva case green, la detrazione del 50 per cento dell’iva pagata per l’acquisto di immobili di nuova costruzione che appartengano alla classe energetica A e B. Un credito d’imposta da indicare nella dichiarazione dei redditi per gli immobili comprati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023.

Bonus mutuo giovani under 36 

Addio anche alle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa da parte degli under 36. Nel 2024 si chiuderanno infatti le esenzioni previste per le imposte di registro, quelle ipotecarie e catastali, per il credito di imposta Iva e l'esenzione dall'imposta sostitutiva per i mutui. Prorogato invece fino al 31 dicembre 2024 il bonus mutuo giovani, il mutuo agevolato per chi ha meno di 36 anni e un Isee familiare inferiore ai 40mila euro.

Bonus veicoli sicuri

Il 31 dicembre 2023 chiuderà definitivamente anche il bonus veicoli sicuri, noto anche come bonus revisione auto. Il contributo da 9,95 euro può essere richiesto una sola volta per singolo veicolo a motore, nel limite delle risorse disponibili.

Bonus 2024: i contributi confermati ma depotenziati

Nel 2024 sono stati rifinanziati ma con delle modifiche alcuni vecchi bonus. Partiamo dal più controverso di tutti: il Superbonus. Nel 2024 l'agevolazione per i lavori di efficientamento energetico passa dal 90% del 2023 al 70% del 2024. Fino a fine 2023 potranno usufruire del 110% solo le abitazioni unifamiliari e i condomini con lavori avviati nel 2022.

La tassa sul Superbonus, chi deve pagare e quanto 

Depotenziato il bonus mobili e elettrodomestici: il limite massimo su cui applicare la detrazione del 50 percento passa da 8mila a 5mila euro.

Ridimensionato anche il bonus trasporti. Il contributo da 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici sarà riservato solo ai possessori della card sociale "Dedicata a te" che hanno un Isee fino a 15mila euro (20mila euro il limite massimo del vecchio bonus trasporti).

I bonus più alti nel 2024

Rinforzato invece il bonus asilo nido. Dal 2024 per i nuclei familiari con un minore under 10 e Isee fino a 40mila euro in cui nascerà un nuovo bimbo ci saranno 2.100 euro aggiuntivi, che portano il beneficio massimo a 3.600 euro, dagli attuali 3mila.

Cambia anche il bonus cultura da 500 euro per chi compie 18 anni. Viene eliminata l’App 18, al suo posto ci saranno la "Carta cultura" e la "Carta del Merito", entrambe da 500 euro, cumulabili. A differenza del vecchio bonus cultura però queste due carte non saranno per tutti. La prima verrà data solo a chi ha un Isee inferiore a 35 mila euro, la seconda a chi ottiene il voto massimo di 100 all'esame di maturità.

Raddoppia il bonus psicologo, il contributo fino a 50 euro euro per ogni seduta di psicoterapia.

Arrivano nuovi bonus nel 2024: tutte le novità

Nel 2024 dovrebbe arrivare poi il tanto atteso bonus internet, un voucher da 100 euro per l'attivazione (dove presente) di connessioni internet a banda ultralarga.

Bonus auto e colonnine elettriche 2024 

Novità in vista per il bonus auto. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato che sta lavorando a una nuova versione dell’ecobonus per le auto e veicoli commerciali più inquinanti con incentivi più alti (da 2.000 a 7.500 euro il contributo per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni nel 2023). Le scelte del governo confluiranno in un Dpcm che dovrebbe essere pronto entro la fine di gennaio 2024 (leggi qui la notizia completa).

Il bonus vale anche per moto, scooter, tricicli e quadricicli. Saranno premiati in misura maggiore i modelli elettrici, fino al 40% entro 4mila euro se l'acquisto è accompagnato da rottamazione di un Euro 0, 1, 2 o 3.

Al via invece il bonus colonnine elettriche, il nuovo contributo rivolto a imprese e a singoli professionisti per l'acquisto e messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese di installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio. Il contributo per installare colonnine elettriche copre il 40 per cento delle spese sostenute successivamente al 4 novembre 2021 e oggetto di fatturazione elettronica.

Fonte: Today.it

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