Economia

Vertenza Papino, fumata nera dall'incontro a Catania

Ancora un nulla di fatto oggi tra azienda e sindacati, il 6 agosto sarà sciopero se non saranno pagati gli arretrati. L'otto fissata una nuova riunione, i contenuti del verbale

Ancora molto distanti le parti. La vertenza Papino è tutta in ballo mentre l'azienda anche oggi a Catania al confronto con i sindacati ha confermato i licenziamenti, 83 in Sicilia, 23 nel Messinese dei Punti vendita di Tremestieri e Milazzo. La Papino era rappresentata dall'avvocato Paola Patti.

I sindacati, era presente la Filcams Cgil, hanno richiesto ancora una volta il bilancio 2018 non reso noto per confermare lo stato di crisi secondo la motivazione della Papino Elettrodomestici che ha portato alla chiusura dei negozi. Richiesta anche la cassa integrazione per evitare il licenziamento collettivo e sapere se ci sono in corso trattative con altre aziende per rilevare marchio ed esercizi commerciali. Sugli arretrati personale già in stato di agitazione e annunciato lo sciopero generale il 6 agosto se non ci saranno risposte sugli stipendi.

La Papino sull'attuazione della Cassa integrazione ritiene che la strada non sia percorribile perché non ci sono prospettive di cessione dell'attività e dunque non può fornire la documentazione. Nuovo incontro con i sindacati l'otto agosto. 

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