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Martedì, 24 Maggio 2022
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Emergenza Ucraina, iniziative dei salesiani di Sicilia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

L’attuale conflitto in Ucraina scuote le coscienze di ciascuno. Cresce giorno dopo giorno, il numero dei rifugiati provenienti dall’Ucraina, che fuggono in cerca di sicurezza. In questa drammatica situazione l’Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia, don Giovanni D'Andrea, ha inviato a tutte le case salesiane e alla Famiglia Salesiana, una lettera con lo scopo di implementare e coordinare il flusso di generosità e di far convergere tutti gli aiuti economici su alcune iniziative portate avanti dai Salesiani: l’Ispettoria Polonia – Cracovia, a cui sono collegate alcune Case in Ucraina, Salesiani per il Sociale – APS che è stata designata dagli Ispettori salesiani d'Italia a coordinare l’accoglienza dei profughi ucraini in Italia e la Sede Centrale Salesiana che fa riferimento al Rettor Maggiore.

Tutte le case dell'Ispettoria, oratori, parrocchie, scuole, centri di Formazione Professionale, comunità di accoglienza per minori, stanno promuovendo una raccolta fondi in occasione della Quaresima che invieranno ad uno dei conti indicati dall’Ispettore. Inoltre, il superiore regionale ha invitato tutta la Famiglia Salesiana a mettere a disposizione posti letto per accogliere i profughi ucraini che giungono nel territorio italiano. Un modo concreto per farsi carico del fratello che soffre, per incarnare il brano del vangelo di Matteo: “ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito” (Mt 25, 34-36). La Famiglia Salesiana di Sicilia ha risposto con generosità, secondo le possibilità di ciascuno. Nelle case dei salesiane di Sicilia sono a disposizione 56 posti per nuclei monoparentali (di cui 26 a Palermo - S. Chiara, 16 ad Alcamo, 2 a Catania - Centro Ispettoriale, 2 a San Gregorio, 10 a Modica). Inoltre, altre 36 famiglie delle Comunità educativo pastorali siciliane hanno messo a disposizione le loro case, per l'accoglienza di nuclei monoparentali (27 famiglie di Gela, 6 di Catania-Cibali, 1 di Ragusa, 1 di Alcamo, 1 a Modica). A questo elenco si aggiungano altre disponibilità che stanno arrivando in questi giorni da diverse Famiglie. A Catania presso la Sede Ispettoriale di via Cifali, si aprirà il prossimo 21 marzo, in collaborazione con il CIR (Consiglio italiano per i rifugiati), uno sportello di assistenza aperto a tutti i cittadini ucraini che mira a garantire loro l'accesso ai diritti e offrirà informazioni su: protezione internazionale, protezione temporanea, ricongiungimento familiare, accoglienza e orientamento ai servizi. Il servizio sarà operativo il lunedì e il mercoledì dalle 9.00 alle 12.00. Gli operatori di sportello dello staff del CIR in Sicilia e i Salesiani di Don Bosco hanno già ricevuto alcune richieste di supporto da parte di cittadini ucraini. I Salesiani di Sicilia, hanno risposto alla “manifestazione d’interesse” delle Prefetture di Palermo e Catania, mettendo a disposizione per l’eventuale accoglienza di minori non accompagnati le comunità alloggio di Camporeale (PA) 15 posti e di San Gregorio (CT) 10 posti. Al fine di coordinare a livello regionale queste attività si è creata una cabina di regia, costituita da alcuni salesiani e laici che fanno riferimento alla Pastorale Giovanile, all'Animazione Missionaria e al Comitato regionale di Salesiani per il Sociale. È stata creata una mail di riferimento emergenzaucraina@sdbsicilia.org per la richiesta di informazioni e per l’inizio delle comunicazione ufficiali. Don Giovanni D’Andrea sottolinea come “alle iniziative di raccolta di fondi e materiali per il popolo ucraino, siamo chiamati a prenderci cura delle persone in fuga dalla guerra.

Prendersi cura va ben oltre “ospitare” in casa nostra vuol dire “accogliere” le persone cariche della loro storia drammatica, farsi prossimi. Essere consapevoli che potrebbe essere un’accoglienza lunga nel tempo, forse anni. È una ennesima occasione per vivere i 4 verbi di Papa Francesco per i rifugiati e migranti: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. Inoltre, non manca un'incessante catena di preghiera che sta coinvolgendo tutta l'ispettoria e la Famiglia salesiana di Sicilia. Anche il Movimento Giovanile Salesiano di Sicilia, nei weekend formativi di questo mese, propone la preghiera del rosario per invocare il dono della pace in Ucraina e per sostenere i fratelli e le sorelle in guerra con un aiuto spirituale.

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