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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Concerti Taormina

Marco Masini pronto ad emozionare Taormina: "Prima volta al teatro antico per dire grazie a chi mi è accanto da 30 anni"

L'artista toscano si prepara al live del 24 settembre in cui ripercorrerà la sua carriera iniziata nel 1990. Sul palco le canzoni più note tra arrangiamenti rock e momenti più intimi con il solo pianoforte. "Non vedo l'ora di cantare con il rosso dell'Etna che mi cullerà per tutto il concerto"

Da "Disperato" a innamorato della musica, ma anche del suo pubblico. Questo è oggi Marco Masini, pronto ad emozionare Taormina con il live, prodotto da Friends & Partners e Concerto Music, in programma sabato 24 settembre al teatro greco. Miglior location non poteva esserci per un concerto fortemente voluto dall'artista toscano e intitolato non a caso “T’innamorerai di noi – Oltre 30 anni insieme”. Un chiaro riferimento alla celebre canzone che farà parte di una scaletta dove non mancheranno i pezzi più noti. I ringraziamenti solitamente si fanno alla fine, Masini però ci tiene a sovvertire le convenzioni e a dire grazie a chi lo segue da quel debutto a Sanremo del 1990 e a chi lo ha scoperto nel corso del tempo. Da questa esigenza è nato questo tour che in Sicilia chiude la parte estiva prima di ripartire in autunno nei principali teatri italiani. 

Insieme a lui sul palco ci saranno: Massimiliano Agati (batteria, percussioni e chitarra acustica), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica e acustica), Cesare Chiodo (chitarra acustica, basso, direzione musicale), Lapo Consortini (chitarra acustica e ideazioni sonore), Stefano Cerisoli (chitarra elettrica ed acustica) e Antonio Iammarino (tastiere, pianoforte).

Nelle sue canzoni è riuscito a parlare di amore e amicizia con un linguaggio forte e diretto. Oggi le viene ancora naturale?

"Oggi di certo non scriverei più Disperato o determinate canzoni composte quando si vede il mondo in un certo modo, quando si comunicava con le lettere e no con i social. Adesso penso che sia tutto diverso, la generazione è diversa così come la politica e il modo di aggregarsi. Si diventa grandi, si matura col tempo e cambia il modo di scrivere e interpretare la realtà. Forse si è perso il gusto di fare alcune cose, come quello di mettere un gettone per telefonare. Ma i giovani non possono sentire la mancanza di una cosa che non hanno mai vissuto".

A proposito di amore, c’è quello del pubblico che le è rimasto accanto anche nel periodo più buio sfociato nel desiderio di ritirarsi dalle scene... 

"Ho sempre avuto accanto un grande esercito difensore di certi pensieri e filosofie. Così vedo il pubblico con cui ho condiviso il mio pensiero, ricevendo una spinta che mi ha permesso di rimanere lucido e di prendere determinate decisioni. Il loro affetto è stato un punto di partenza importante ed oggi è una forza costante e per questo ringrazio tutti anche con questo nuovo tour".

Suonare al teatro antico regala emozioni uniche. Come si sente a farlo per la prima volta?

"Emozionato. Non sono mai stato al teatro antico neanche come spettatore e mi sarebbe piaciuto assistere a uno dei tanti eventi. Avrò la fortuna di godere di una scenografia che non ha eguali. Non vedo l'ora di salire sul palco con il rosso dell'Etna che mi cullerà per tutto il concerto. Sarà la prima volta in Sicilia con questo tour e anche se venisse una sola persona sarei comunque felice. Per l'occasione proporrò una scaletta in cui saranno presenti le canzoni di maggior successo, ci sarà un'alternanza di momenti: dall'energia del rock all'intimità del pianoforte. Ne avremo per più di due ore, necessarie a compiere un percorso che non sarà però cronologico".

I siciliani non possono non ricordare la sua interpretazione a Sanremo di "Signor Tenente". Cosa c'è dietro questa scelta?

"C'è il desiderio di non dimenticare anche se si tende a farlo con le cose più brutte. Invece non dobbiamo cancellare dalla memoria ciò che è avvenuto e ciò che è ancora cronaca. Nel 1994 ho ascoltato per la prima volta questa canzone con cui Giorgio Faletti ha affrontato l'argomento mafia nel modo più poetico possibile. L'ho riproposta a Sanremo nel 2017 a modo mio e nonostante gli iniziali dubbi della commissione ero convinto sarebbe venuta bene. Mi sento molto vicino a chi non ha voglia di mollare".

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