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VIDEO | Pannonica Jazz workshop incanta al Palacultura con l'omaggio a Louis Prima

L'evento per la Filarmonica Laudamo dedicato al musicista e cantante statunitense di origini italiane

Applausi e grande entusiasmo per Pannonica Jazz Workshop, il laboratorio musicale indipendente più antico della nostra città che ha regalato ancora una volta un grande momento musicale al Palacultura Antonello, nell’ambito della sua 102esima stagione concertistica, della Filarmonica Laudamo.

Un dono reciproco che dura da tanti anni quella fra Filarmonica Laudamo e Pannonica Workshop, i cui componenti hanno lavorato incessantemente per offrire al pubblico programmi esclusivi e definiti, in una ricerca dedicata a compositori americani che si sono ispirati alla tradizione classica europea, mantenendo sempre viva la propria connotazione d’oltreoceano.

Il concerto di domenica scorsa, 2 aprile, è stato un “Omaggio a Louis Prima” con i chitarristi Giancarlo Mazzù e Alessandro Blanco come special guest. Arrangiamenti di Luciano Troja e il coordinamento di Filippo Bonaccorso e Luciano Troja. Musiche di Louis Prima, Cole Porter, Adolph Green, Spencer Williams e altri. L’evento si è svolto in collaborazione con il Centro Studi Documentazione Isola di Ustica.

Nonostante la sua grande popolarità, Louis Prima, musicista e cantante statunitense di origini italiane, interprete e talvolta anche autore di canzoni come Sing, Sing, Sing, Just a Gigolo, Buona sera  non è annoverato tra i grandi nomi “ufficiali” della musica jazz, e quindi di rado i canali specializzati hanno approfondito la portata artistica del personaggio. L’Omaggio a Louis Prima, realizzato nel 2015 dal Thrinax Quintet di Antonino Cicero, Giuseppe Corpina, Luciano Troja e Alessandro Blanco, oggi adattato per il Pannonica Workshop in una veste ancor più ampia, parte proprio dall’assunto di valorizzare e reinterpretare un personaggio così amato nell’epoca in cui visse.

Prossimo appuntamento della Filarmonica Laudamo: domenica 16 aprile, sempre alle 18 al Palacultura, con Chiara Bonarrigo (vincitrice Premio “L’albero della musica”) e i gruppi da camera del Conservatorio Corelli.

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