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“La gioia di vivere” del pittore messinese Simone Caliò “strega” la capitale

I colori della Sicilia come simbolo di speranza conquistano la Galleria d’Arte L’Acquario. Allestimento aperto al pubblico fino al prossimo 11 gennaio. Ritratto di un artista solare. E solidale

"Nella mia arte intendo esprimere la gioia di vivere nostrana partendo  da ciò che di bello la nostra terra  ha da offrirci”.

I colori della Sicilia di Simone Caliò conquistano ancora una volta Roma con al mostra “Nella gioia e nel colore” inaugurata lo scorso 23 novembre  presso la Galleria d’Arte L’Acquario,  che sorge in una delle vie più antiche della capitale. La "gioia di vivere" dell’artista si esprime attraverso il  blu, gli arancioni e il clima mediterraneo delle  sue produzioni. L'inaugurazione è stata un grande successo di pubblico,  c’erano  anche tanti siciliani che attraverso le opere di Caliò hanno “respirato l’aria di casa” rivedendo  il blu dello Stretto, le 500,  le vespe e la spiaggia di Capo Peloro e  provando quel mix emozionale di  commozione e malinconia che sopraggiunge a chi vive fuori .

Un direttore d'orchestra dei colori

A curare la presentazione della mostra è stata  la storica dell’arte Katia Giannetto: “Guardando l’insieme delle opere, potremmo definire Caliò un direttore d’orchestra, che riesce a far dialogare il blu oltremare col giallo ambra, ad armonizzare il cobalto col magenta, ad accordare l’arancio con il verde acquamarina, per poi far esplodere una sinfonia di immagini ed emozioni. Le nuvole, presenti in questo ciclo artistico, parafrasando Tagore, giungono a noi non per portare vento o tempesta ma per aggiungere colore al tramonto”.  L'esposizione dell’artista siciliano sarà visitabile gratuitamente  fino all’ 11 gennaio 2020 dalle 11 alle 13  e dalle 17 alle 20.

Nella gioia e nel colore

“Ritornare a Roma dopo 5 anni e quasi 26 anni di attività è sempre un’emozione - racconta entusiasta l’artista - la città  è una grande piazza in cui c'è tanto da vedere  ed è bello percepire la stima verso i miei lavori”.“Indubbiamente quando si crea un quadro  ti estranei dal mondo-continua l'artista  – crei un mondo parallelo e vengono trasportate sulla tela le emozioni belle ma anche quelle brutte. Anche nei momenti bui io decido di utilizzare i colori della gioia di viviere che sono simbolo di speranza e di rinascita”. L’arte come dice Simone: “è sublimazione del dolore, è anche conforto nei momenti bui della vita. È lei che riesce a cambiare la consonate “D” di dolore in “C” di colore.

Panettone d'artista per il Cirs

Simone Caliò è un artista affermato e stimato dalla critica e dai fruitori d’arte. Ha esposto le sue opere pittoriche nelle più importanti Gallerie Nazionali ed estere riscuotendo un enorme successo. La sua arte ha sempre avuto una forte vocazione anche etica e sociale. Non a caso di recente ha realizzato e “donato” il logo simbolo dell'ufficio del Garante dell'Infanzia mentre sta collaborando alla realizzazione, insieme al bakery chef Natale Laganà, in collaborazione anche con Matteo La Spada, pizzaiolo de L'Orso, al “panettone d'artista” - a tiratura limitata, solo cento confezioni per valorizzare il lavoro artigianale - il cui ricavato sarà devoluto al Cirs Onlus di Messina, l'ente che si occupa di donne in difficoltà, o vittime di volenze, e dei loro bambini.

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