Domenica, 19 Settembre 2021
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Giornata internazionale della donna, dalle mobilitazioni regionali a quelle locali

Zambuto propone di dedicare vie e piazze dei Comuni siciliani alle donne. Dalla Camera di commercio l'adozione del “Linguaggio di genere” nei documenti e nella comunicazione dell’Ente camerale

Proposte, riflessioni e  voglia di uguaglianza. Nella Giornata internazionale della donna  non mancano le mobilitazioni. A cominciare dalla proposta partita dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Marco Zambuto, di dedicare  vie e piazze dei Comuni siciliani alle donne che si sono distinte nella loro vita per l'impegno sociale, culturale, scientifico e politico.

“Sarebbe auspicabile che i regolamenti di toponomastica- scrive l'esponente del governo Musumeci - fossero modificati nel senso di prevedere una quota rosa obbligatoria ai personaggi femminili di particolare rilievo". L'obiettivo di Zambuto è quello di “portare alla conoscenza delle nuove generazioni, e non solo, delle donne che hanno contribuito alla crescita della nostra Nazione e che hanno portato avanti, con perseveranza e tenacia, importanti traguardi per l'intera collettività”.


A metterci la faccia anche I Comitati Unici di Garanzia dell’Università degli Studi di Messina, dell’Azienda Universitaria Policlinico G. Martino, del Comune e della Città Metropolitana di Messina  in una giornata dedicata al ricordo: “ Anche nell’emergenza pandemica –si legge nella nota – siamo in rete contro la violenza, per il benessere organizzativo e per la parità di genere”.

In prima linea per contrastare le discriminazioni e gli stereotipi di genere anche  la Camera di commercio, su iniziativa della consigliera di parità Mariella Crisafulli, con la decisione di adottare un  “Linguaggio di genere” nei documenti e nella comunicazione dell’Ente camerale.

“L’utilizzo del linguaggio di genere nella pubblica amministrazione non ha solo un valore formale –afferma la segretaria generale, Paola Sabella- ma anche e soprattutto sostanziale. Ancora oggi, assistiamo increduli a episodi di discriminazione e di violenza di genere, che, nella loro connotazione più grave, culminano nel femminicidio. Anche per questo è importante diffondere una cultura che valorizzi le differenze e contribuisca alla diffusione di modelli sociali, lavorativi e culturali in cui riconoscersi e verso i quali tendere. Oggi, le donne sono impegnate in ogni ambito lavorativo. Dal sondaggio effettuato da “Eurochambres Women Network”, il coordinamento permanente presso l’associazione delle Camere di commercio europee dedicato all’imprenditoria femminile, emerge che, in Italia come nel resto di Europa, le imprenditrici chiedono, tra l’altro, formazione e sostegno per cogliere la sfida del digitale, misure di supporto mirate alle loro esigenze, maggiore attenzione all’occupazione femminile e adozione di misure che non rendano vani gli sforzi compiuti durante la pandemia ma assicurino una trasformazione duratura del business".

La consigliera provinciale di Parità, Mariella Crisafulli, ha ringraziato il presidente Blandina : “Per aver accolto immediatamente la proposta di promuovere un linguaggio non discriminatorio nella comunicazione istituzionale, nei documenti, negli atti amministrativi, ma anche negli eventi pubblici della Camera di commercio, dimostrando attenzione e sensibilità sui temi della parità di genere”.

“Declinare al maschile e femminile, oltre che lo prevede la lingua italiana, è necessario per dare la giusta visibilità anche a quei ruoli che tradizionalmente sono declinati al maschile e che altrimenti verrebbero “oscurati” – prosegue Mariella Crisafulli - così com’è altrettanto importante sensibilizzare il personale dipendente verso una cultura attenta alle diversità e alle differenze. Il linguaggio, infatti, non è mai uno strumento neutro, perché dà forma e voce al modo in cui pensiamo e interpretiamo la realtà e non vi è dubbio che le istituzioni giochino un ruolo importante per scardinare antiche consuetudini e promuovere un vero cambiamento che passa anche attraverso le parole che usiamo”.
 

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