Letteratura, Giovanna Giordano candidata al Nobel: storia di una “messinese” cresciuta fra Sciascia e Bufalino

Figlia del professore Nicola Giordano, fondatore del Cnr, ha passato gli ultimi sette mesi del lockdown con la famiglia nel suo eremo di Gesso. Sta lavorando alla sua ultima fatica letteraria, una storia lontana un secolo a cavallo tra il mare e la letteratura, le sue due grandi passioni

Un giovanissima Giovanna Giordano con Leonardo Sciascia

Un gruppo di docenti universitari svedesi, che ha passato in silenziosa rassegna l’opera letteraria della scrittrice messinese, ha proposto Giovanna Giordano come candidata al premio Nobel per la letteratura. Ancora top secret la rosa dei candidati, che la commissione dell’importante premio annuncerà nella solenne cerimonia prevista a Stoccolma, giovedì otto ottobre.

Ma chi è Giovanna Giordano? Cinquantanove anni, già critica d’arte e di letteratura, ha esordito con un piccolo volume di poesie, “Volute”, edito dalle edizioni Esperia.

Vissuta fino a quattordici anni a Milano, figlia del professore Nicola Giordano, fondatore del Cnr, il centro nazionale delle ricerche,  di Pistunina a Messina, si è diplomata in museologia prima e in critica d’arte all’Università internazionale di Firenze. Appassionata di arte e viaggi, è sposata con lo scrittore Marco Vespa. È mamma di una bimba, Antonia, e vive da oltre un decennio a Catania, dove insegna all’istituto artistico di via Crociferi e collabora con il quotidiano “La Sicilia”.

Giovanna Giordano, che ha passato gli ultimi sette mesi del lockdown con la famiglia nel suo eremo di Gesso, sta lavorando alla sua ultima fatica letteraria, una storia lontana un secolo a cavallo tra il mare e la letteratura, le sue, due grandi passioni. Scoperta da Fernanda Pivano, la traduttrice di Hemingway, Giovanna Giordano ha dato alle stampe tre libri, per i tipi di Marsilio: “Trentaseimila giorni”, nel 1996, “Un volo magico” nel 1998 e il “Mistero di Lithian”.

Vincitrice per ben due volte del premio Racalmare, Giovanna Giordano è sempre stata legata alla figura di Leonardo Sciascia, che andava a trovare nella sua casa di Racalmuto, e a quella di un grande della letteratura mondiale, Gesualdo Bufalino.

La notizia della candidatura al premio Nobel della scrittrice messinese, ha colto di sorpresa il mondo letterario: da anni Giovanna Giordano centellina le sue uscite pubbliche e ha ripetuto ai suoi amici messinesi di attraversare “un momento di grande introspezione” dopo la gioia di essere diventata mamma di Antonia.

Una sorpresa per la stessa Giordano che ha commentato: “La vita è piena di meraviglie, riesce a stupirti sempre”.

Ma in casa Giordano i premi sembrano essere di casa. La prima ad essere insignita del premio “Nobel” per l’ambiente, il prestigioso Goldman Prize in America, è stata Anna Giordano, ambientalista e attuale direttrice delle Saline di Trapani alla quale i bracconieri avevano Incendiato la sua Panda: la Fiat poi si offrì di sostituirgliela. Ma pochi sanno che poco prima di morire, arrivò la candidatura al Nobel per lo scienziato Nicola Giordano, papà di Anna Giovanna. Quando si dice il segno del destino…      

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Il vincitore del Nobel della Letteratura 2020 sarà annunciato a Stoccolma giovedì 8 ottobre alle ore 13.

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