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Angelo Coco cronista senza tempo in "Notturno veneziano", thriller mozzafiato sulle tracce di Cagliostro e Casanova

L'evento letterario si inquadra in un progetto più ampio dal titolo “La Scuola e il Territorio. Incontro con l’Autore”. Il libro vincitore dei premi “Dario Galli” e “Lagunando”

“Colpisce immediatamente la capacità che Angelo Coco ha di prendere per mano il lettore e accompagnarlo, via via, non solo a seguire quella che è l’intricata trama del Notturno Veneziano, un thriller molto avvincente, ma lo conduce a danzare con lui, quasi da protagonista e non da semplice spettatore, attraverso sbalzi temporali -dal ‘700 ai giorni nostri e viceversa, più volte- attraverso una narrazione costruita su più livelli, con un tecnicismo letterario che dimostra padronanza di tematiche e linguaggio”.

E’ il pensiero di Enrica Marano, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Mazzini-Gallo” che, con il patrocinio del Comune di Messina, ha organizzato l’evento letterario che si inquadra in un progetto più ampio dal titolo “La Scuola e il Territorio. Incontro con l’Autore” che, come ha sottolineato il sindaco Federico Basile, nel portare il saluto dell’Amministrazione, deve servire non solo da stimolo per la lettura ma come incentivo a una sempre maggiore collaborazione fra scuola e Comune per l’organizzazione di manifestazioni culturali che interessino il territorio.

Alla professoressa Lucrezia Lorenzini è toccato il compito dell’analisi critica del romanzo.

La studiosa messinese, nell’inquadrare Angelo Coco nel novero di quegli scrittori minori –ai quali molto spesso si finisce per limitare il credito- che però contribuiscono, al pari dei maggiori ad arricchire il quadro generale della letteratura di qualità, ha analizzato tecniche, strumenti e metodiche utilizzate dallo scrittore, lucano di nascita ma messinese di adozione, nella stesura del Notturno Veneziano.

“Un racconto nel racconto, una sorta di esplorazione all’interno delle varie sezioni che lo compongono che a prima vista potrebbero sembrare staccate tra loro ma che, invece, presentano un leit-motiv che collega tutte queste parti: la descrizione molto ricercata delle sensazioni e dei sentimenti. Coco, ha proseguito la Lorenzini, si trasforma anche in abile cronista attraversando tempo e spazio che paiono disuniti ma, alla fine e al di là delle vicende che animano il romanzo, un thriller ben congegnato nei tempi e nei dialoghi, trovano il loro punto di incontro in una Venezia che non si può raccontare né descrivere; è una sensazione unica, personale, irrinunciabile e irriproducibile; sono parole dell’Autore.”

Lo spunto della storia e la genesi del romanzo sono state puntualmente descritte dall’Autore con il quale ha dialogato la docente Angela Caffo avvicinando, con le proprie considerazioni e osservazioni, il numeroso pubblico intervenuto al Salone delle Bandiere, a un testo, di cui alcune parti sono state lette da Angela Bonasera e Margherita Geraci, che la critica ha definito “dall’originale e ispirativo soggetto letterario, sorretto dalla ricchezza di particolari descrittivi e accurate ambientazioni, dalle ottime e credibili parti dialogate”.

Notturno Veneziano (Grafichéditore, p. 275 € 15,00), vincitore dei premi “Dario Galli” e “Lagunando”, prende le mosse da una leggenda veneziana secondo la quale, in una notte del giugno del 1778, presso lo squero di San Trovaso, a Venezia, si sarebbero incontrati Giacomo Casanova, che desiderava “una vita lunga almeno 5.557 anni” e Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro, che si vantava di possedere la formula dell’elisir dell’eterna giovinezza. L’incontro, all’insaputa dei due, viene ritratto in un quadro, il Notturno Veneziano, appunto che nel corso dei secoli diverrà l’oggetto agognato per quanti pensano che in esso sia racchiusa proprio la formula magica della vita eterna, con una serie di colpi di scena che metteranno a nudo le bramosie umane.

Il romanzo, stando all’editore Nella Fragale, “proprio per la narrazione ricca di descrizioni dei personaggi, luoghi e persino dei sentimenti e degli stati d’animo che quasi quasi incalzano senza sosta il lettore dalla prima all’ultima pagina rendendolo parte attiva, ha tutte le carte in regola per essere trasposto in versione cinematografica.”

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