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Cerimonia militare, consegnate le chiavi della città alla brigata Aosta

L'onorificenza in piazza Unione Europea. All’evento anche personalità libanesi che hanno collaborato con il contingente italiano nel corso della missione in Libano e autorità civili, militari e religiose

Alla presenza del sindaco Cateno De Luca, del vicesindaco Salvatore Mondello e del comandante della Brigata Aosta Generale Bruno Pisciotta, si è svolta la cerimonia per il conferimento al Comando della Brigata Meccanizzata Aosta dell’onorificenza della consegna simbolica delle “Chiavi della Città”.

All’evento anche personalità libanesi che hanno collaborato con il contingente italiano nel corso della missione in Libano e autorità civili, militari e religiose. L’attribuzione dell’onorificenza scaturisce dal pubblico riconoscimento che l’Amministrazione comunale intende tributare per il coraggio e l’impegno dimostrato nella direzione del Settore Operativo Sud – Ovest del Libano, nell’ambito della missione delle Nazioni Unite Unifil.

Il contingente Italiano della missione Unifil, al comando del generale Bruno Pisciotta, nella base di Shama è stato promotore dell’iniziativa di un incontro nell’ottobre scorso tra la Municipalità di Tiro e il Comune di Messina, nel corso del quale – come si ricorderà – è stato sottoscritto l’Accordo Quadro di Cooperazione tra i due comuni. Il protocollo rientra nell’ambito dei progetti di Cooperazione Civile e Militare (Cimic) con l’obiettivo di creare collaborazioni tra imprese, istituzioni pubbliche ed enti di ricerca per attività di trasferimento tecnologico e di cooperazione nel comparto agro-alimentare.

Nel corso della stessa cerimonia, è stato salutato il rientro dal Kosovo del 24° reggimento Artiglieria "Peloritani" di Messina, che ha guidato per sei mesi la missione "Joint Enterprise", fornendo anche un'aliquota di uomini per la sicurezza della Base Militare Italiana di Supporto a Gibuti. Il saluto e il ringraziamento per il lavoro svolto è stato inoltre indirizzato ad una compagnia del 6° reggimento bersaglieri di Trapani che ha operato nell'ambito della missione MIADIT (Missione di Addestramento Italiana) in Somalia. Il vice sindaco di Messina Salvatore Mondello ha consegnato le chiavi della città al generale Pisciotta "per l'alto valore sociale ed etico dell'impegno profuso sui territori internazionali, nazionali e locali; per i significativi contributi di cooperazione che la brigata Aosta ha sempre saputo esprimere nel tempo, rinsaldando i rapporti di sinergia e di fiducia, quale prezioso ed esclusivo strumento di condivisione interistituzionale, oltre che di tangibile percezione di presenza per l'intera comunità". Il generale Castellano nel corso del suo intervento ha sottolineato "la Brigata Aosta in quest'anno si è distinta sia sul territorio nazionale sia all'estero nelle numerose missioni in cui è stata impegnata, grazie per come rappresentate oggi lo Stato in questa bellissima terra di Sicilia, così come lo avete fatto in questi mesi in tutte le missioni all'estero".

Nel suo discorso, il generale Pisciotta ha parlato "di grande impegno e dell'opportunità di essere fra quei soldati che hanno avuto il privilegio di rappresentare l'Italia nel contesto internazionale", rivolgendo un sentito pensiero a coloro che, nel passato, hanno sacrificato la propria vita per la Patria, partendo dalla Sicilia per tutte le parti del mondo nelle quali il Paese li ha chiamati ad intervenire. A dar lustro e a testimoniare la vicinanza del popolo libanese all'Italia e alla Brigata "Aosta", sono giunte dal Libano del Sud diverse autorità civili e religiose, insieme ad alcuni stake-holder del settore economico e ad una rappresentanza di 50 ragazzi dell'associazione "Martire Tenente Colonnello Sobi Al Akoury", sodalizio che riunisce gli orfani delle Forze Armate Libanesi. Durante il semestre in Libano, nella valorizzazione del cosiddetto "Sistema Paese", grazie al supporto della Brigata "Aosta": è stato siglato un Accordo tra la Municipalità di Tiro e la Città Metropolitana di Messina, con l'obiettivo di creare sinergie tra imprese, istituzioni pubbliche ed enti di ricerca per attività di trasferimento tecnologico e di cooperazione nel comparto agro-alimentare; è stato raggiunto un'intesa per la gestione delle crisi a seguito di catastrofi naturali, che prevede che il Dipartimento della Protezione Civile italiano fornisca una serie di moduli addestrativi rivolti a favore del personale della Lebanese Civil Defence e della Rapid Response Unit della Municipalità di Tiro, per essere in seguito condotta verso altre Istituzioni governative libanesi.

E' stato anche formalizzato un protocollo tra Università degli Studi di Messina e Università di Beirut che permetterà, tra gli altri scambi culturali tra i due atenei, a 20 giovani libanesi di studiare in Italia per 5 anni senza nessun onere di natura economica; è stato promosso un incontro interreligioso con le Autorità cristiane e islamiche del Libano del sud per continuare a percorrere assieme la via della pace e la solidarietà tra i popoli per il quale il Vaticano ha fatto giungere i propri voti augurali per il tramite del Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; é stata consolidata la collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura per la crescita della lingua italiana in Libano.

articolo aggiornato ore 15.45 del 20 dicembre 2019 // dichiarazioni Mondello e Castellano

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