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MUniMe, parte il tour virtuale tra i musei dell’Ateneo

Presto un unico Polo Museale alla Banca d'Italia. Soddisfatto il rettore: "Sono contento di poter presentare il risultato di un progetto molto bello ideato dal professor Giacomo Pace Gravina"

Un viaggio  tra i dipinti seicenteschi o della nota scuola romana del Novecento, fra antiche vedute di Messina, crateri greci e monete romane. Un'occasione unica  per immergersi tra raccolte faunistiche e fossili,  scoprire la bellezza delle  piante dell’Orto botanico o riconoscere i progressi della medicina tra i risalenti reperti farmaceutici.  Il via, da sabato 25 aprile fino al 1°maggio, al  tour multimediale sul Portale MUniMe.

Non tutti sanno che l’Ateneo peloritano, possiede un cospicuo patrimonio costituito da collezioni di natura artistica e scientifica, situate in diverse sedi. Tra questi ricordiamo le  raccolte di importanti dipinti, stampe, reperti archeologici, antiche monete, preziose ceramiche, riunite nel Museo dell’Ateneo di Messina (con sede nel Palazzo del Rettorato); vi è anche il  Museo della Fauna, con una notevole esposizione di esemplari di numerose specie e di reperti fossili ed, ancora, il Museo zoologico Cambrìa, con svariati esemplari di mammiferi, rettili, volatili. L’Orto botanico ‘Pietro Castelli’, invece, è ricco di collezioni vegetali e piante rare ed il Museo di Storia della Farmacia del Mediterraneo accoglie una intera farmacia storica della seconda metà dell’Ottocento.  Raccolte queste che incarnano gli interessi scientifici e il gusto di collezionisti che furono maestri dell'Ateneo, tra cui alcuni rettori, veri e propri mecenati, come Salvatore Pugliatti e Guglielmo Stagno d’Alcontres.

Si punta alla formazione di un Polo Museale che possa raccogliere tutto il copioso patrimonio dell’Università messinese, per esporlo a messinesi e visitatori: “Sono molto contento di poter presentare – ha commentato il rettore professor  Salvatore Cuzzocrea – il risultato di un progetto molto bello, ideato dal professor Giacomo Pace Gravina che, assieme ai nostri tecnici, ha riaperto le porte della nostra Università per consentire di poter ammirare le bellezze che essa contiene. Il progetto riguarda, infatti, la riapertura multimediale dei Musei dell’Ateneo, fruibile in questi giorni che ci vedono in attesa di affrontare nel miglior modo possibile la cosiddetta ‘Fase 2’. Ringrazio il prof. Pace Gravina per l’iniziativa e ciò, inoltre, mi permette di dire che, quando la normativa ce lo consentirà ed il Ministero ci permetterà di farlo, andremo a finalizzare l’acquisto definitivo della Banca d’Italia che sarà anche sede del nostro Polo Museale, dei nostri archivi storici ed un luogo di cultura e incontro per i nostri studenti. Tale scelta, ha lo scopo di favorire ed armonizzare l’integrazione con il territorio, di far conoscere a tutti quanto è bella la nostra Università e perché bisogna esserne orgogliosi”.

 “Desidero ringraziare particolarmente il rettore per il suo costante impegno volto alla sistemazione e alla divulgazione del nostro patrimonio museale – ha aggiunto il professor Pace Gravina, Delegato del Rettore al Patrimonio artistico e culturale – nonché i responsabili delle strutture museali, la prof.ssa Rosa Maria Picone, la prof.ssa Rita De Pasquale, il prof. Giuseppe Lo Paro, il prof. Filippo Spadola, per la passione profusa nella cura dei musei da loro diretti. Grazie anche al dott. Francesco La Rosa, che ha generosamente messo a disposizione la sua competenza informatica per la creazione del Portale MUniMe, e al Prof. Gabriele Fattorini, per la sua preziosa collaborazione. Il progetto rappresenta una bellissima occasione da cogliere per ammirare le splendide raccolte e i numerosi reperti del nostro Ateneo”.

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