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Premio della Critica 2019, Rete Latitudini per la seconda volta sul podio

Nella passata edizione era stato già assegnato il premio della Critica teatrale nazionale per il progetto Write del drammaturgo siciliano Tino Campanello

Latitudini rete siciliana di drammaturgia contemporanea che mette insieme oltre quaranta organismi di produzione e teatri siciliani,  rafforzando un circuito teatrale regionale, rivolto specificatamente al Teatro contemporaneo e d’innovazione, conquista il podio al Teatro Magnolfi di Prato ricevendo per il secondo anno consecutivo il Premio della Critica 2019 dall’Associazione nazionale dei critici di teatro.

“In un’isola – la Sicilia – geograficamente palcoscenico di una particolare vivacità creativa in cui si incrociano voci, esperienze, estetiche, scritture, pratiche sceniche e sperimentazioni, l’esperienza della Rete Latitudini, che mette in relazione, dal 2011, le più importanti compagnie e gli spazi legati alla scena contemporanea e ai linguaggi performativi (teatro, danza e nuova drammaturgia), è particolarmente necessaria. Lo spazio insulare siciliano, protagonista del fiorire della “scuola siciliana”, inquadrata nell’alveo della “Nuova drammaturgia”, risulta, infatti, fonte inesauribile di rappresentazioniIn un’isola - la Sicilia - geograficamente palcoscenico di una particolare vivacità creativa in cui si incrociano voci, esperienze, estetiche, scritture, pratiche sceniche e sperimentazioni, l’esperienza della Rete Latitudini, che mette in relazione, dal 2011, le più importanti compagnie e gli spazi legati alla scena contemporanea e ai linguaggi performativi (teatro, danza, e nuova drammaturgia), è particolarmente necessaria. Lo spazio insulare siciliano, protagonista del fiorire della “scuola siciliana”, inquadrata nell’alveo della “Nuova drammaturgia”, risulta, infatti, fonte inesauribile di rappresentazioni e di autorappresentazioni le cui peculiarità non sono generalizzabili.  Rete Latitudini ha il merito di aver focalizzato l’attenzione su tali esperienze, cercando e talora trovando, nuove modalità organizzative in una regione in cui è difficile mettere a sistema sistemi distribuitivi efficaci. Merito della rete è anche quello di aver fornito, negli anni, momenti di riflessione condivisa, favorendo la collaborazione tra artisti e ambiente accademico, critici di teatro e operatori culturali.  Da Palermo a Catania, passando per Enna, da Messina a Siracusa, passando per Caltanissetta, non c’è una provincia dell’isola in cui la Rete non abbia promosso convegni, incontri, focus, dibattiti, momenti di formazione attraverso scuole, workshop e laboratori. Numerose anche le rassegne promosse, i nuovi festival, le residenze. La Rete è stato uno strumento di supporto organizzativo indispensabile per le compagnie indipendenti, favorendo, in alcuni casi, anche la distribuzione nazionale. Non meno importante, tra i meriti della Rete, l’instancabile attività di interlocuzione con gli enti locali e regionali, per definire strumenti di tutela e diffusione, sul piano regolamentare e legislativo, dell’attività degli autori, delle compagnie e degli organizzatori siciliani. Per tutto questo dunque a Rete Latitudini va il Premio della Critica 2019”. Queste le motivazioni che hanno indotto a conferire l’ambito premio alla realtà siciliana.
 
Nella passata edizione, alla Rete Latitudini era stato già assegnato il premio della Critica teatrale nazionale, per il progetto di residenza internazionale di drammaturgia Write, ideato e diretto dal drammaturgo siciliano Tino Campanello, definendolo “un progetto di drammaturgia contemporanea partecipata, che crea ricchezza di dialogo e scambi di esperienze”e premiava“l’accoglienza nella diversità, la volontà generosa di chi gode nella bellezza di un presente creativo, il lavoro corale di chi si riconosce, senza ambizione o prevaricazione, ma con condivisione e umiltà, nella reciproca stima e nell’ascolto”.
  
Questo il commento a caldo, durante la cerimonia svoltasi il 16 novembre, del presidente di Latitudini Gigi Spedale: “Il prestigioso premio conferito a Latitudini dalla Anct ci emoziona e appartiene a tutti coloro che, da 9 anni, con impegno instancabile, diffuso in tutta la Sicilia e fuori dalle mura regionali, rendono possibile il quotidiano raggiungimento degli scopi della nostra Rete. Vogliamo ringraziare in particolare modo gli autori, i registi, gli attori, i danzatori, i musicisti, i tecnici, le donne e gli uomini che, con entusiasmo, danno vita a un grande e diffuso sistema virtuoso di relazioni, collaborazioni e confronto continuo nel mondo del Teatro e della danza contemporanea e di ricerca. L’effetto moltiplicatore delle nostre pur piccole forze e risorse individuali, coordinate in rete, ha consentito di raggiungere obiettivi sorprendenti, in un’epoca in cui la quasi totalità dei finanziamenti regionali destinati allo spettacolo è ormai appannaggio esclusivo di pochi e poco efficienti enti. Con la nostra costante e instancabile attività vorremmo tracciare un percorso ideale e virtuoso, che possa essere esemplare per chi fa scempio di denaro pubblico con scarsa ricaduta sul territorio. Rabbrividiamo a leggere alcuni costosi cartelloni di discutibile qualità, tesi a ottenere un facile e spensierato consenso popolare, con scarsa o nessuna attenzione alle pur numerose e riconosciute nostre eccellenze artistiche".
 

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