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La mostra dedicata a Bellini apre il Messina Film Festival-Cinema&Opera

Ieri l'inaugurazione nel restaurato Foyer del Teatro Vittorio Emanuele di Messina

Settanta rarissimi cimeli cinematografici - dagli anni trenta agli anni cinquanta - per la mostra dedicata a Vincenzo Bellini e ai film che lo vedono protagonista, ha aperto il Messina Film Festival venerdì nel restaurato Foyer del Teatro Vittorio Emanuele. Ad inaugurare l’esposizione il Sindaco di Messina Federico Basile e il Commissario Straordinario del Teatro di Messina Orazio Miloro e il Sovrintendente del Teatro Gianfranco Scoglio. Impossibilitata a partecipare per impegni istituzionali a Palermo l’ assessore regionale al Turismo Elvira Amata.

Una mostra dove è possibile ammirare i materiali pubblicitari di una curiosa doppia versione (italiana e inglese) di Casta Diva del 1935, con la stessa protagonista femminile, la divina Marta Eggerth, ma con doppio interprete maschile per il ruolo di Bellini (Sandro Palmieri per la versione italiana e Philips Holmes per quella inglese). Ma anche il remake del 1954, diretto appunto da Gallone ed interpretato da Antonella Lualdi, Nadia Gray e Maurice Ronet. E poi Casa Ricordi (1954), sempre di Carmine Gallone, storia della leggendaria Casa musicale in cui, oltre al nostro Bellini, si muovono tanti celebri compositori.

E ancora Maria Malibran, omaggio alla mitica cantante legata a Bellini da un’affettuosa amicizia di Guido Brignone realizza nel 1943, film perduto che può essere conosciuto solo attraverso i materiali pubblicitari esistenti. Due versioni per La sonnambula: del 1942 il film di Pietro Ballarini, in cui il compositore catanese vive una storia d’amore con una delicata fanciulla cagionevole di salute e del 1952 quello di Cesare Barlacchi, che racconta la tormentata storia di due fidanzati in un piccolo paese svizzero con il sottofondo della musica di Bellini.

E’ una vera e propria rarità la La Norma del 1911, film muto restaurato dalla Cineteca di Bologna. Manifesti, locandine, fotobuste, foto di scena, i calendarietti profumati dei barbieri, i
cineromanzi e tante curiosità che danno un’originale prospettiva nella rappresentazione di Bellini per il cinema.

La mostra BELLINI al CINEMA si snoda attraverso otto isole - una per ogni film ed è stata curata da Ninni Panzera che ha ritrovato materiali provenienti da collezionisti di varie parti del mondo. La mostra resterà aperta anche dopo la conclusione del Festival e fino a fine gennaio per consentire alle scolaresche di conoscere il mondo cinematografico di Vincenzo Bellini.

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