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Traghetti e 'ndrine, l'epopea degli armatori alla prova più dura: la faranno Franza?

Un libro-inchiesta di Enzo Basso sulle imprese di una delle famiglie simbolo di Messina, a cavallo tra edilizia, telematica, hotel, riciclo di batterie e l’avventura breve del calcio in serie A. Un mondo variegato, tra shipping e finanza, ora sotto il controllo di due amministratori giudiziari. Con questi rischi

Il tre febbraio 2021 il Tribunale di Reggio Calabria, dopo anni di indagini sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta, decide di mettere in amministrazione giudiziaria il gruppo Caronte & Tourist, la più grossa impresa navale di Sicilia e Calabria, che cura da sessant’anni il traghettamento sullo Stretto di Messina. Quali sono gli effetti di questa decisione giudiziaria, quali i retroscena, quali i rischi sulla tenuta di un sistema di imprese marittime, tra loro collegate, che occupano più di mille dipendenti e che rappresentano il 4,1% del Pil nell’area integrata dello Stretto? Un viaggio-inchiesta, ma anche una riflessione, sulla storia di una famiglia, i Franza, che sono un pezzo della memoria collettiva e anche della identità della città di Messina.

Questa la sintesi de I Franza, il nuovo istant-book di Enzo Basso, disponibile nel circuito delle edicole, oltre che sui principali store e su Amazon. Cento pagine, Author publishing, dieci euro, disponibile anche nella versione Kindle al prezzo di 4,99 euro. Il libro ripercorre tutte le tappe della famiglia Franza, dalla prima corsa con il Marina di Sicilia di Amedeo Matacena, fino all’inaugurazione della ultima ammiraglia della flotta, la nave a combustibile ecologico, Elio.

copertina-blu-solofronte-2Un viaggio-inchiesta in tutte le imprese dei Franza, a cavallo tra edilizia, telematica, finanza, hotel, riciclo di batterie e Calcio, l’avventura breve del Messina in serie A. Un mondo variegato, a cavallo tra shipping e finanza, che ora è passato sotto il controllo di due amministratori giudiziari.

Un tragitto che parte dagli albori, ripercorrendo le tappe della famiglia Franza, dalla prima corsa con il Marina di Sicilia di Amedeo Matacena, fino all’inaugurazione dell’ultima nata della flotta, Elio: la prima nave a combustibile ecologico. Basso nel suo libro inchiesta descrive le ramificazioni della famiglia messinese in diversi settori economici, edilizia, finanza, telematica, Hotel, riciclo di batterie, inclusa l’avventura calcistica che fece gioire i tifosi con l’ingresso in serie A. Si interroga sulle possibili conseguenze dettate dalla decisione giudiziaria sulla tenuta di un sistema di imprese marittime, tra loro collegate, che danno lavoro a più di mille dipendenti e che rappresentano il 4,1 % del Pil nell’area integrata dello Stretto.

Usciranno indenni i Franza dalla bufera?

Enzo Basso passa in rassegna i rischi che i nuovi strumenti della riforma del codice penale antimafia mette in mano ai magistrati, per creare all’interno delle aziende gli anticorpi contro le infiltrazioni mafiose. Uno strumento innovativo, che presenta però molti rischi: dal ruolo degli amministratori giudiziari, fino agli effetti che una notizia di questa portata, l’amministrazione giudiziaria, procura come danno reputazionale all’azienda, con i rischi indotti nel sentiment delle banche, degli investitori e anche degli utenti del servizio erogato.

Caronte & Tourist è l’operatore che insieme a Liberty Lines, altra azienda sottoposta ad amministrazione giudiziaria, in regime di quasi monopolio gestisce i collegamenti dalla Sicilia verso il Continente e verso le Isole minori della Sicilia, in virtù degli appalti aggiudicati dalla Regione siciliana sul trasporto marittimo e dal contratto che lega l’impresa allo Stato, per avere rilevato l’ex ramo Siremar,  monte da centodieci milioni di euro di contributi annui, sul quale cade ora la pesante ipoteca giudiziaria.

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