Mobilità elettrica, la Regione corre ai ripari: presto 12 colonnine fra Catania e Messina

Il governo Musumeci prova a facilitare i trasporti green dove siamo agli ultimi posti della classifica nazionale. Previste apparecchi per la ricarica a Taormina, Milazzo, Sant'Agata di Militello, Giardini Naxos e Santa Teresa di Riva

La Sicilia al quintultimo posto nella classifica italiana per la diffusione di automobili green. In fondo alla classifica dunque a livello regionale, ancora di più come città perché Messina è anche sotto la media regionale. Questa di Facile.it su dati Aci, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti in Sicilia erano appena poco più di 5.720, vale a dire lo 0,17% del parco auto circolante.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 160, sia ancora basso.

La Regione Siciliana corre ai ripari dunque per la mobilità sostenibile. Sono ben 17 le colonnine per la ricariche di veicoli elettrici che grazie all'investimento da 250mila euro del Governo Musumeci verranno installate a breve in 12 Comuni nelle province e aree metropolitane di Catania e Messina.  «Si tratta dell'avvio - sottolinea l'assessore regionale alla Mobilità Marco Falcone - di un più ampio Piano regionale, già in fase avanzata, che prevede la capillare installazione di colonnine in tutte le province siciliane». 

L'assessorato regionale a Infrastrutture e Mobilità e l'azienda che si è aggiudicata la fornitura, pochi giorni fa, hanno firmato il relativo contratto e dato il via ai lavori. Quattro colonnine incrementeranno il numero di postazioni di ecoricarica a Catania, tre a Messina. Il resto degli apparecchi, secondo il piano curato dal dirigente Mobilità urbana Giacomo Rotondo e dal componente del Gabinetto Infrastrutture Marco Corsaro, verrà collocato nei centri di Acireale, Misterbianco, Giarre, Belpasso, Aci Castello, Taormina, Milazzo, Sant'Agata di Militello, Giardini Naxos e Santa Teresa di Riva.

«Diamo piena e concreta attuazione – aggiunge l'assessore Marco Falcone – al Piano regionale per la mobilità elettrica in Sicilia che prevede precisi scenari di sviluppo del settore. Il Governo Musumeci sta così lavorando alla creazione di una rete di colonnine integrata, funzionale e ben distribuita sul territorio, uno scenario che non potrà che agevolare scelte sempre più green da parte degli automobilisti dell'Isola».

Ma quali sono le province siciliane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Secondo l’analisi di Facile.it. 

In testa alla classifica delle province siciliane per veicoli elettrici e ibridi si trova Ragusa con poco più di 600 unità. Al secondo posto Siracusa, sul gradino più basso Palermo. 

Valori sotto la media regionale per le province di Catania (solo lo 0,15% dei veicoli è elettrico/ibrido, pari a 1.183 automobili), Messina (0,14%, pari a 564 unità) e Trapani (0,13%, ovvero 368 auto). Un doppio primato negativo alle restanti province siciliane: Caltanissetta (0,09%), Agrigento (0,07%) ed Enna (0,06%), che guadagnano non solo le ultime posizioni della classifica regionale ma anche gli ultimi tre posti in quella nazionale. 

Il dato siciliano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 143.630 veicoli, ovvero il 4,3% del totale parco auto circolante in Sicilia. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere ben lontano dal dato nazionale. 

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