Petrolio, fatti e misfatti: geoevento per la settimana del Pianeta terra

Centosessant'anni di storia dell'oro nero e delle conseguenze sull'ambiente organizzato da Museo della Fauna dell'Università e quello GeoMineralogico di Caltanissetta. Gli appuntamento al Palazzo dei Leoni con Cavallaro e Curcuruto

Era il 27 Agosto del 1859 quando il colonnello Erwin Drake, pionere delle ricerche petrolifere, vide il petrolio sgorgare dal primo pozzo di petrolio a Titusville nel nord della Pennsylvania negli Stati Uniti d’America. In soli 160 anni il consumo di petrolio è cresciuto a dismisura, passando da pochi barili a circa 160 miliardi di litri consumati ogni giorno. Ma con quali conseguenze sull'ambiente?

Se ne parlerà al geoevento “Petrolio, fatti e misfatti” organizzato dal Museo della Fauna dell'università in collaborazione con il Museo GeoMineralogico di Caltanissetta nell'ambito della VII Edizione della settimana del Pianeta Terra, il festival scientifico che prevede iniziative in tutta Italia per la prossima settimana di ottobre con eventi che aderiranno alla campagna #plastic free. 

L’iniziativa patrocinata dalla Città Metropolitana di Messina, che sarà illustrata venerdì 11 ottobre alle 11 nella Sala Giunta di Palazzo dei Leoni, si svolgerà il 14 e 15 ottobre presso al Salone degli Specchi del Palazzo dei Leoni, e racconterà 160 anni di storia del petrolio e delle conseguenze sull'ambiente che ne derivano a causa del suo impiego nelle attività umane.

Il meeting si avvarrà dei preziosi contributi del conservatore del Museo della Fauna del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina Mauro Cavallaro e di Enrico Curcuruto del Museo GeoMineralogico di Caltanissetta.

Previsti due incontri mattutini con le scuole al Salone degli Specchi mentre martedi 15 ottobre, alle 16.30, appuntamento alla Sala dell'Accademia Peloritana dei Pericolanti.

Al termine della conferenza verrà lanciata, in accordo anche con l’USR di Messina, la proposta di un bando di concorso, sul tema oggetto dell’evento, cui potranno partecipare gli studenti dei vari istituti scolastici. Gli ingressi a tutti gli eventi saranno gratuiti.

Con Cavallaro il tema sarà affrontato dal punto di vista ambientale: “Come per ogni invenzione  - spiega lo studioso -  al lato positivo dell’utilizzo di tale fonte energetica, si contrappone la grande produzione di inquinamento e rifiuti ed il crescente divario nella disponibilità di materie prime ed energia tra le varie nazioni del mondo. Solo negli ultimi decenni l'uomo ha cominciato ad interrogarsi sulla sostenibilità dello sfruttamento delle risorse sul nostro pianeta e preoccuparsi dell’equilibrio ambientale, cercando di ridurre l'impatto provocato dalla sua presenza sulla Terra”.

Mauro Cavallaro sostiene che “l’inquinamento dei mari dovuto alla plastica è riconosciuto a livello mondiale e rappresenta un’enorme preoccupazione ambientale ed un pericolo per tutta la vita marina, compresi gli uccelli, gli squali, le tartarughe e i mammiferi marini, ai quali causano lesioni o morte per annegamento, intrappolamento o inedia in seguito all’ingestione. La plastica costituisce gran parte dei rifiuti marini che stanno soffocando i nostri oceani e la risoluzione dei problemi, legata allo sversamento di tale materiale nell’ambiente e soprattutto in mare, sembra molto lontana dal suo compimento. La mia relazione - conclude - prevedrà uno stato dell’arte dei problemi del pianeta legati a questo tipo di alterazioni e una breve guida su quali siano i passi da fare per far fronte al problema a livello mondiale, comunitario, nazionale per arrivare alle responsabilità di ognuno di noi”.

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