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Martedì, 17 Maggio 2022
Green

Sicilia Carbon Free e la ricoversione industriale possibile, convegno di Legambiente

L'incontro all’Istituto tecnico tecnologico Ettore Majorana di Milazzo. Il confronto tra gli attori che sul territorio saranno protagonisti della transizione ecologica

Nell’ambito della campagna Sicilia Carbon Free, si è svolto, all’Istituto tecnico tecnologico Ettore Majorana di Milazzo, il primo Energy Forum Provinciale Messina. L’incontro è stata occasione di confronto tra gli attori che sul territorio saranno protagonisti della transizione ecologica, che va governata e non subita, a partire dalla riconversione dei Poli industriali siciliani, come quello di Pace del Mela. "Se è vero che tutti concordano ormai sulla necessità della transizione ecologica, - dichiara Anita Astuto, responsabile Energia e Clima di Legambiente Sicilia -lo stesso non può dirsi sul quando questa trasformazione dovrà avvenire. Eppure la transizione energetica è adesso (!), come abbiamo voluto sottolineare con il claim della nostra campagna regionale dedicata la decarbonizzazione della Sicilia, che per questo si prefigge tra l'altro di aiutare la costruzione di alleanze e connessioni inedite per superare le resistenze alla riconversione e renderla praticabile”.

“Siamo consapevoli del passaggio delicato - sottolinea Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - che dovrà consumarsi sui territori fortemente legati al modello energetico delle fonti fossili ed è per questo che siamo determinati a costruire tavoli territoriali che portino a "piani per la giusta transizione" che non lascino indietro nessuno, fornendo nuovi visioni e nuove prospettive."

Partendo dai punti del nostro Decalogo +1, a Milazzo, e dalla considerazione che la provincia di Messina non ha impianti di digestione anaerobica per il trattamento della Forsu né di altri rifiuti di matrice organica, abbiamo voluto fare un Focus sul biometano, sul ruolo strategico che esso può assumere, dalla decarbonizzazione del trasporto pesante e marittimo con il bioGNL, al forte contributo che può dare nella gestione dei frazione organica dei rifiuti (non solo urbana), fino alla produzione del digestato che può sostituire l'utilizzo dei fertilizzanti chimici in agricoltura e del quale finalmente sentiamo parlare in questi giorni di crisi di approvvigionamento dei concimi chimici provenienti dalla Russia.

L'incontro si è svolto in due sessioni che hanno visto prima avvicendarsi interventi tecnico scientifici di università ed enti di ricerca, aziende e professionisti del settore, poi una tavola rotonda moderata da Enzo Colavecchio, segretario del Circolo Legambiente Messina Peloritani, a cui hanno partecipato rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, Sicindustria e Confcommercio Messina, oltre a Tommaso Castronovo, responsabile Rifiuti ed Economia Circolare di Legambiente Sicilia, con le conclusioni affidate Stefano Ciafani. "La transizione verso il nuovo modello energetico che abbandonerà l'uso delle fonti fossili - conclude Anita Astuto- non è "un bagno di sangue" ma un'occasione occupazionale concreta, come dimostra l'accordo siglato proprio giorno 1 aprile tra Enel Green Power e Commissione Europea per la Gigafactory di Catania che aumenterà di 15 volte la produzione di pannelli fotovoltaici bifacciali e impiegherà ulteriori 1000 lavoratori entro il 2024".

Il convegno è stata anche l'occasione per far convergere idee per la riconversione industriale per una produzione energetica diversificata come il biometano per l'autotrazione per i trasporti su strada e per le navi, così come sottolineato da Giuseppe Ruggeri responsabile di Legambiente del Tirreno, che ha parlato anche dell'idrogeno come prospettiva di un nuovo piano industriale che possa accogliere le risorse del Pnrr di progetti locali che devono essere innovativi e in linea con le esigenze del mercato.  

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