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Traliccio 5G a Pace del Mela? Accorata lettera del parroco che combatte contro i veleni: “Prima risanate, poi progettate”

Il prete verde di Archi che combatte da 50 anni per difendere la Valle del Mela, torna di nuovo in campo dopo la notizia della possibile installazione. E riflette sull'altra faccia del progresso. Con un appello a politici e giovani

Lo hanno definito il prete verde, anima della Tsc (Tutela della salute dei cittadini), per le firme raccolte per i referendum contro l’inquinamento nel suo territorio, contro gli inceneritori, contro le nuvole nere dei camini e i rumori degli impianti industriali nella Valle del Mela.

Da oggi il prete di Archi,  Giuseppe Trifirò, ha un nuovo fantasma che aleggia: la possibile installazione di un taliccio 5G nella zona di “Tre alberi “nel comune di Pace del Mela.

Una notizia che ha riacceso paure vecchie e nuove, ma anche tanti dubbi su quella che è l’altra faccia del progresso e su come l’inquinamento dell’aria assomiglia sempre più anche all’inquinamento dei valori, che sembrano sgretolarsi sotto l’avanzata di impianti, industrie, macchine.

Per questo don Giuseppe ha deciso di prendere carta e penna. Per chiedere di non sacrificare ancora una volta il territorio al profitto. Un appello a politici, ma soprattutto ai giovani, che ricorda anche tanti anni di battaglie, da quelli in cui “eravamo presi per pazzi” a quelli in cui nessuno ha potuto fare a meno di leggere con orrore le cifre dei morti per l’inquinamento nella Valle del Mela sommate a quelle delle neoplasie e delle malformazioni genetiche sui bambini certificati anche nei dati dell’assessorato Regionale della Salute in un rapporto del 2017 sulle popolazioni residenti nelle aree a rischio ambientale e nei siti di interesse nazionale per le bonifiche della Sicilia.

Ecco la lettera appello di padre Trifirò

Carissimi,

come un fulmine a ciel sereno, ho appreso la notizia di installare un nuovo traliccio 5G nella zona di “Tre alberi “nel comune di Pace del Mela.

La notizia mi ha trovato del tutto impreparato e ho cercato subito di rendermi conto sulla gravità o meno di questo nuovo impianto. Però la prima domanda che mi son posto è stata questa:

 "Che cosa è il progresso e in che cosa consiste il progresso?” La prima cosa che mi è venuta in mente è stata una poesia scritta dal Sac. e poeta Giacomo Zanella "Sopra una conchiglia fossile" specialmente quando dice: "T'avanza, t'avanza divino straniero; conosci la stanza che i fati ti dièro". Sono pienamente convinto che il progresso fa parte del disegno che Dio ha affidato all'uomo:

"II Signore prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.” (Gn. 2.15)

A questo punto, peró, mi sono chiesto in che cosa consiste il vero progresso e mi e venuto in mente un testo, studiato nel liceo, di Albio Tibullo:

"Chi fu, che per primo inventò le terribili armi? Quanto malvagio e feroce quello fu! Allora nacquero le stragi a danno del genere umano, allora sorsero le guerre  / Allora venne aperta una via più breve alla terribile morte. / Eppure quell'infelice non ne ebbe alcuna colpa, ma noi abbiamo posto a nostro danno quello che egli ci aveva dato contro le bestie feroci. Questo è colpa del ricco oro,  e non vi furono guerre finché una tazza di legno di faggio era posta davanti ai banchetti.."

Tutto mi ha confermato ancora nelle mie idee e cio? che il vero male viene dalle persone attaccate al dio denaro. Per me, e penso per tutti, il progresso consiste nella realizzazione di un progetto che porta be- nessere a tutti, mentre non lo è se porta vantaggi soltanto ad alcuni e danni ad altri. Noi del CTA e del TSC, che da quasi 50 anni, abbiamo lottato pacificamente contro l'inquinamento della Valle del Mela, abbiamo sempre sostenuto questo principio.

All’inizio siamo stati presi per pazzi e ignoranti ma, col passare degli anni, abbiamo costatato che la cultura ambientalistica è cresciuta e si è diffusa in tutto il mondo. Abbiamo sempre lottato contro le industrie inquinanti, contro il potere industriale ed economico, avido sempre di guadagno a scapito della salute della popolazione e degli stessi operai. Abbiamo lottato contro il potere politico che ha sempre appoggiato le industrie inquinanti e non la salute dei cittadini.

Speravamo che almeno adesso, dopo l'esperienza, ancora in corso; di questo virus e del ricono- scimento ufficiale dell'inquinamento di tutto il Pianeta Terra, si mettesse mano seriamente al risana- mento, ma dobbiamo constare che il potere economico e politico ha ancora il sopravvento.

Premesso tutto ciò, ho cercato di rendermi conto se l'installazione del 5G porta un benessere all’ umanità e contribuisce a risanare il Pianeta terra e a ridurre l'inquinamento ma, da quello che mi risulta, sono arrivato alla conclusione che invece di risanare l'ambiente e ridurre le malattie, non fa altro che aggravare la situazione e i motivi di questa conclusione sono i seguenti.

A)    Non tutti gli studiosi sono concordi sui benefici del 5G. Alcuni sostengono che non porta danni alla salute, mentre altri sostengono tutto il contrario. Al Parlamento Europeo il docente emerito di biochimica e scienza medica, Martin Pall, illustra i rischi sanitari, mentre il direttore di strategia e Compratore di Huawei assicura che non c'è alcun rischio. E penso che nel dubbio tutto deve essere sospeso.

B)  In Italia molti comuni sono ufficialmente contrari al 5G e 54 Sindaci di città italiane, come massime autorità sanitarie, hanno messo al centro la salute dei loro Cittadini perche ad oggi non ci sono studi e ricerche scientifiche che diano un quadro chiaro e definitivo sugli effetti che il 5G avrà sulla salute di tutti noi. Per loro vale il principio di precauzione, soprattutto quando in gioco c'è il benessere e la salute di bambini, donne, uomini, anziani etc.

C) Noi di Pace del Mela abbiamo lottato molti anni contro l'inquinamento e i tralicci di Terna, senza ottenere nulla e adesso ne piangiamo le conseguenze

D) Col 5G siamo immersi in una nuova rete di fili invisibili che sono i collegamenti fatti di onde, di radiazioni che per 24 ore su 24 avvolgeranno i nostri organi.

E) II Presidente della Commissione Federale delle Comunicazioni (FCC) Tom Wheeler è contrario perché per far funzionare questo 5G dovrà essere costruita un'infrastruttura molto intensa e quindi tutte le città saranno invase da tutte queste ragnatele invisibili.

G) Noi in questi 50 anni abbiamo sempre sentito dal potere politico ed economico che non c'era inquinamento e che tutto era conforme alle leggi e questa conformità alle leggi ci ha portato ad avere una infinità di morti e malati a causa dell'inquinamento.

 H) Oggi tutte le imprese dei telefoni fanno a gara non per il bene della popolazione, ma per il proprio interesse economico e sono disposti a tutto pur di guadagnare di più. Non posso dimenticare quante telefonate ho ricevuto da parte di una ditta di telefonini quando ho dovuto cambiare agenzia perché nella mia zona di San Filippo non riuscivo a telefonare.

I)  I nostri Governanti Comunali, Provinciali, Regionali, Nazionali, Europei prima di programmare e realizzare nuovi apparenti o veri progressi, cerchino prima di riparare il danno fatto, attraverso i loro falsi e dannosi progressi, impegnandosi a risanare le zone inquinate e tutto il Pianeta Terra, dando a tutti gli esseri umani cibo, acqua, salute e tutto quanto ê necessario per una vita dignitosa e serena. Ci sarebbero tantissimi altri motivi per dire no al 5G. Ma infine mi chiedo ancora. E' questo il momento per installare questi tralicci mentre non si è fatto nulla finora per risanare le zone inquinate, come la Valle del Mela e il Pianeta Terra?

Carissimi, prima risanate e poi progettate! Per installare nuovi impianti si richiede una sicurezza del cento su cento. Quando invece si ha il minimo dubbio che un impianto possa minimante danneggiare persone, animali, alberi etc. non deve essere fatto..

Adesso mi rivolgo a tutte le persone oneste a scendere in campo e costringere coloro che stanne al potere a fare scelte a vantaggio di tutti e non solo di poche persone. Infine mi rivolgo a tutti i giovani, ricordando, come dice il papa Francesco, che forse loro sono l'ultima generazione che potrà salvare il mondo.

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