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Castelmola, due milioni per mettere in sicurezza il costone di piazza Sant'Antonio

I primi cedimenti della roccia nel 1992. Pubblicata la gara per l'affidamento dei lavori

Due milioni di euro da parte dell'Ufficio contro il dissesto idrogeologico per mettere in sicurezza uno dei borghi più velli d'Italia. Castelmola, dal 1992, ha subito i primi distaccamenti del costono roccioso costone sottostante piazza Sant'Antonio con operazioni tampone negli anni da parte della Protezione civile per evitare il peggio nella cittadina turistica vicinissima a Taormina.

Adesso le risorse  che consentiranno di completare il consolidamento del versante instabile, garantendo la necessaria sicurezza ad abitanti e visitatori. La gara per affidare i lavori è stata pubblicata dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce e le domande potranno essere presentate entro il prossimo cinque febbraio. Le strutture di difesa cosiddetta passiva consisteranno in due barriere paramassi, di quaranta e di sessanta metri, in grado di arrestare i blocchi lapidei anche di grosse dimensioni e che saranno segmentate e sfalsate tra loro per consentire il passaggio della fauna selvatica. L'area dovrà essere preventivamente pulita, sistemata e rimodellata agendo sui massi già in fase di distaccamento. Alla base del costone saranno, inoltre, utilizzate fascine vive per rallentare il deflusso delle acque piovane e impedire l'erosione superficiale.

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