Turismo, lo yacht si conferma un bene rifugio: gettonatissime le isole Eolie

Continua il successo del charter di Floating Life. Le vacanze in barca nel Mediterraneo rappresentano il desiderio degli europei complice il mese di settembre caldo e il ritardato avvio dell’anno scolastico. E riprende vita anche il concept yacht in multiproprietà

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Dopo il successo delle prenotazioni registrato da Floating Life con un luglio e agosto all’insegna del tutto esaurito, e un settembre considerato agli albori della stagione incerto, la società di charter e di brokeraggio con sede in svizzera conferma il trend positivo dell’estate anche per i mesi di settembre e ottobre: la barca è l’oggetto del desiderio in Europa e rappresenta per gli amanti delle navigazioni il luogo migliore dove passare le vacanze in sicurezza.

Complici la ricerca di un luogo sicuro e isolato per vivere serenamente l’estate lontani dall’incubo Covid-19, il clima di inizio settembre particolarmente favorevole e un calendario scolastico che ha ritardato l’apertura di molte classi in tante aree Europee, Italia inclusa. “All’inizio pensavamo che la stagione Mediterranea si concludesse a fine settembre”, dice Andrea Pezzini, Ceo di Floating Life, “invece abbiamo anche il mese di ottobre fully booked, al di fuori di qualsiasi aspettativa”.

Incertezza ancora nella stagione del charter ai Caraibi “Le marine aprono l’entrata delle barche a singhiozzo, inoltre le unità in charter sono attualmente difficili da raggiungere in aereo, considerate le restrizioni imposte ai viaggi di molti Stati” continua Pezzini. Rimangono invece gettonatissime le mete del Mediterraneo: la costiera amalfitana, le isole dell’arcipelago toscano e le Eolie, in Sicilia. Ma anche Corsica, Sardegna Liguria e Costa Azzura.

“Siamo totalmente soddisfatti”, aggiunge Pezzini “il charter ha attirato l’attenzione anche di molti neofiti che si sono avvicinati alle vacanze in mare per la prima volta. Molti si sono rivolti alla nostra organizzazione attraverso il nostro sito Internet e conoscendoci non hanno avuto titubanze poi sulla scelta della vacanza” conclude Andrea Pezzini. La barca è quindi percepita sempre di più come l’isola esclusiva, la comfort zone, dove godere delle vacanze in libertà e in totale sicurezza. Le discese a terra sono ovviamente facoltative. L’equipaggio si occupa di tutto e il cliente si deve solo rilassare, fare bagni di mare e di sole.

Aspetto non indifferente il fatto che Floating Life si occupa dell’intera logistica creando pacchetti su misura per soddisfare qualsiasi esigenza, con la possibilità di organizzare gite a terra anche con guide turistiche, riservare cene i luoghi particolari ed escursioni in zone d’interesse culturale e di piacere, definendo tutti i particolari prima della partenza e dell’imbarco. Quest’anno, causa covid Americani e Russi hanno ceduto il passo a clienti italiani, Austriaci, Tedeschi e Inglesi. “In particolare quest’anno sono salite a bordo famiglie, conferma Manuel Maiano, responsabile charter di Floating Life, “e meno nuclei di amici in cerca di divertimento. Molti clienti hanno chiesto infatti connessioni sicure e potenti per potersi collegare con la scuola senza temere interruzioni, e anche continuare a lavorare in smart working da remoto in mezzo al mare, o in una bella rada. Una famiglia è arrivata addirittura a consumare 50 giga al giorno per 7 giorni” conclude Maiano. Ma non è tutto quest’anno “must have” a bordo ogni genere di toy, massaggiatore e personal trainer e soprattutto grande richiesta di chef d’alto livello per consumare pasti raffinati per scendere a terra il meno possibile. Grande interesse anche per le barche in multiproprietà di cui Floating Life è esperta. La fractional Ownership già proposta da una decina di anni dalla società, e mercato in cui crede molto, mai come adesso è stata così di grande attualità. “Abbiamo ricevuto molte telefonate riguardo la possibilità di acquistare uno yacht in sharing e ci sono varie trattative in corso per il concept di 43 metri. La possibilità di condividere la proprietà di uno yacht senza l’accollo totale dei costi di gestione rispetto a uno yacht di proprietà singolo è ora un aspetto di grande attrattiva” afferma Andrea Pezzini.

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MessinaToday è in caricamento