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Accordo Renzi Miccichè in Sicilia, De Luca: "Riti per riciclare certa politica"

Il sindaco di Messina, candidato alla presidenza della Regione, commenta l'intesa tra Italia Viva e Forza Italia: "Tutto il resto è noia...". Critica Elvira Amata di Fratelli d'Italia sull'apparentamento tra i due partiti

L'accordo in Sicilia tra l'ex premier Matteo Renzi di Italia Viva e Gianfranco Miccichè di Forza Italia per le prossime regionali non scompone più di tanto il sindaco Cateno De Luca che abbiamo interpellato. Ieri la notizia dell'intesa promossa all'Ars e che potrebbe avere effetti anche sulle prossime elezioni comunali a Messina visto che De Luca prosegue la sua campagna elettorale da candidato alla presidenza della Regione e per legge dovrà dimettersi se vorrà partecipare alle consultazioni siciliane del 2022. 

Regionali, accordo Miccichè-Renzi e Picciolo gongola

"Io definirei quanto letto roba da sedute spiritiche - afferma il primo cittadino - tutto il resto è noia, non vale la pena commentare questi riti che servono soltanto a consentire il riciclaggio di certa politica". Non dice altro De Luca sulle manovre politiche in corso tra Renziani e forzisti tra Firenze, Roma, Palermo passando per Messina e preferisce andare avanti per la sua strada politica legata al movimento Sicilia Vera e senza apparentamenti ufficiali con altre forze politiche. 

"Gli esperimenti in politica possono essere molto pericolosi e lo dimostrano certe strane alleanze che si sono strette in alcuni comuni siciliani e le conseguenti sconfitte ci devono insegnare che soltanto con la chiarezza il centrodestra unito in Sicilia può vincere, evitando qualsiasi formula magica che gli elettori non capirebbero": lo dice Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d'Italia all'Ars con riferimento al possibile accordo siciliano tra Forza Italia e Italia Viva, dopo l'incontro tra il leader di Forza Italia nell'Isola Gianfranco Miccichè e il leader di Italia Viva Matteo Renzi. "E' stato lo stesso Miccichè, al quale ricordo che coloro che definisce ‘fanciulli’ sono oggi i leader dei due partiti più importanti in Italia, a ribadire, soltanto qualche giorno fa, che certi esperimenti in Sicilia non possono essere più fatti - aggiunge Amata – quindi, per coerenza, questa "insalatona mista", in salsa siciliana, tra Forza Italia e Italia Viva non può che creare un danno complessivo al centrodestra in Sicilia, se vogliamo accreditarci agli occhi dei nostri elettori come una coalizione compatta e pronta a vincere le prossime elezioni sui vari fronti, a partire dalle prossime amministrative a Palermo, fino a quelle regionali e nazionali”, conclude Amata.

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