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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

De Luca al contrattacco: "Mai parlato di favori sessuali, querelo tutti"

L'ex sindaco torna sul caso esploso ieri con le dichiarazioni rivolte alla deputata Matilde Siracusano. "Non hanno sentito le mie parole. Il polverone alzato serve solo a distogliere l'attenzione sulla questione del concorso al Papardo"

E' destinato a finire in procura lo scontro che si è aperto dopo le dichiarazioni di ieri dell'ex sindaco Cateno De Luca accusato di sessismo nei confronti della deputata di Forza Italia Matilde Siracusano.

Il candidato alla presidenza della Regione e al Comune di Messina ha sfidato tutti a trovare parole sessiste nelle sue dichiarazioni ripostando nella sua pagina facebook  le parole che aveva rivolto alla Siracusano con richiesta di spiegare pubblicamente il perchè era stata candidata in un collegio sicuro a Bagheria sfidandola a candidarsi adesso al Comune di Messina e misurarsi con i voti piuttosto che accettare la designazione ad assessore da parte del candidato Maurizio Croce.

E mentre continua la pioggia di solidarietà nei confronti della parlamentare azzurra, De Luca ha sposato la tesi che il polverone alzato sulla vicenda con comunicati "che sono arrivati fino a Berlusconi" serve solo a distogliere l'attenzione da altre dichiarazioni ben più gravi da lui rilasciate negli ultimi due giorni e che riguardano la questione del concorso a otto posti per assistente amministrativo al Papardo di cui ha chiesto la sospensione delle procedure denunciando la presenza nell'elenco dei 105 candidati che avrebbero superato la prima prova  nella fase di selezione (circa 4 mila quelli che hanno presentato domanda) di familiari di parenti politici. Fra i casi più eclatanti aveva segnato quello di Emilia Barrile e chiamato in causa anche possibili parenti del direttore dell'Assp Bernando Alagna che però ha già smentito.

Ora De Luca passa al contrattacco e annuncia un esposto contro chi ha diramato il comunicato di solidarietà dell'entourage di Croce. "Querelerò tutti perchè io non ho mai parlato di favori sessuali, voi lo state dicendo, come disse Gesù Cristo. Tu lo hai detto" - ha rincarato De Luca, rivolto poi direttamente a Francantonio Genovese. Nell'elenco dei querelati anche Giorgio Mulè ieri in visita istituzionale al dipartimento militare di medicina legale di Messina e che lo ha definito "troglodita" commentando le parole drivolte da De Luca alla Siracusano.

"Su questa storia del sessimo è uscito di tutto di più dai rappresentanti del bunga bunga che ora accusano me di sessimo ma nessuno ha detto una parola su quello che ho detto sulla questione del consorso al Papardo. La macchina del fango si è messa in moto per occultare altre questioni". Il riferimento chiaro e alla questione del concorso, su cui anche oggi ha continuato a fare nomi nella sua diretta facebook.

Su quest'ultima vicenda sarà il deputato Danilo Lo Giudice a presentare una richiesta agli atti. "Sono certo - ha concluso De Luca - che la procura se ne occuperà perchè ci sono troppe coincidenze".

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