Politica

Acque bianche gestite secondo le regole del 1922, il Comune "si sveglia" dopo un secolo

Stamane la commissione Lavori Pubblici ha discusso sulla necessità di adeguarsi alle attuali normative. L'amministrazione ha in mente di affidare il servizio interamente ad Amam

L'ultimo regolamento sulla gestione delle acque bianche risale agli anni Venti e adesso, quasi cent'anni dopo, Messina ha deciso di aggiornarsi.

Questa mattina la commissione consiliare ai Lavori Pubblici ha esaminato, insieme al dirigente competente Antonino Amato,  la delibera relativa al nuovo regolamento. “Si è reso necessario - spiega il presidente della Commissione Libero Gioveni -  il nuovo regolamento soprattutto per adeguare il servizio alla nuova normativa. Tra le principali novità viene finalmente regolamentato il pretrattamento delle acque di prima pioggia negli insediamenti industriali o in corrispondenza delle attività artigiane, le autorizzazioni in sanatoria per gli allacci dei privati nella rete comunale e una più chiara definizione delle competenze tra enti, privati ed i dipartimenti".

L'amministrazione De Luca intende adesso passare la palla direttamente ad Amam. "La Commissione – ha concluso Gioveni – alla fine della seduta ha esitato a maggioranza, con un’astensione tecnica, la delibera, in quanto lo stesso dirigente ha dichiarato che nei prossimi giorni approderà in aula una nuova delibera con la quale l’amministrazione vorrà affidare ad Amam (che gestisce attualmente la rete delle acque nere), anche la manutenzione delle acque bianche, per cui, ritenendo che quella odierna potrebbe essere soggetta a nuove modifiche, l’organo consiliare si è determinato nell’affrontare la novità introdotta da Amato nella seduta di lunedì 23, alla presenza dell’amministrazione e dei vertici di Amam”.

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