Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Approvata all'alba la prima Finanziaria dell'era Schifani, confermato l'aumento dell'indennità dei deputati

Poco prima delle 6 di oggi, dopo una maratona di 20 ore, l'Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera alla norma di stabilità che è stata approvata con 35 voti a favore e 22 contrari. Respinto l'emendamento che avrebbe annullato l'aumento di 890 euro lordi in busta paga ai parlamentari per l'adeguamento Istat

L'Assemblea regionale siciliana ha approvato poco prima delle 6 di oggi, dopo circa venti ore di lavori d'aula, la legge finanziaria. La norma di stabilità è stata approvata con 35 voti a favore, 22 contrari. Si tratta della prima legge di stabilità del governo Schifani. I lavori sono stati condotti dal presidente dell'Ars Gaetano Galvagno. Il voto finale è arrivato dopo il via libera a due maxi-emendamenti e a un lungo elenco di norme aggiuntive. 

Per l'assessore all'Economia Marco Falcone la manovra si basa su "tre pilastri": "La certezza dei conti, il sostegno all'economia della Sicilia, l'ascolto di tutte le forze politiche e sociali. Non c'è un solo ambito socio-economico che non viene toccato dall'iniziativa della Regione Siciliana, in una logica interventista ed espansiva: occupazione, imprese, sanità, disagio sociale, famiglie, precari. E ancora investimenti su trasporti, turismo, sport e cultura. Nei prossimi giorni il via alle prime misure".

Via libera agli 890 euro lordi in più in busta paga agli onorevoli 

Confermata la norma sugli adeguamenti Istat delle indennità per i 70 parlamentari siciliani. L’Assemblea regionale ha respinto, con voto segreto, l'emendamento che prevedeva l’abrogazione della norma della legge che nel 2014 aveva introdotto l’automatismo della rivalutazione delle indennità al costo della vita. L’emendamento, al disegno di legge Stabilità in discussione, era stato presentato alla luce delle polemiche per gli 890 euro lordi in più in busta paga che gli onorevoli percepiranno quest’anno.

M5S: "De Luca salva gli aumenti degli stipendi dei deputati" 

I gruppi di Cateno De Luca non votano il proprio emendamento e salvano gli aumenti degli stipendi dei deputati. "All'Ars va in scena la farsa, prima lo show di Cateno De Luca, che inneggia alla correttezza sua e dei suoi, e poi non vota, assieme ai deputati dei suoi gruppi, l'emendamento che avrebbe stoppato gli aumenti Istat, salvando di fatto l'aumento degli stipendi dei deputati Ars". Lo afferma il capogruppo del M5S all'Ars Antonio De Luca. "La mancanza degli otto voti dei deputati di Sicilia Vera e Sud chiama Nord - dice il capogruppo M5S Antonio De Luca - ha determinato la bocciatura dell'emendamento presentato dallo stesso Cateno De Luca, visto che la norma non è passata solo per 5 voti. É evidente a questo punto che l'azione fatta da Cateno De Luca era solo a scopo propagandistico e non mirava assolutamente a bloccare gli aumenti delle retribuzioni. Il bello è che nelle loro locandine i due gruppi asseriscono pomposamente che la vera opposizione sono loro: questa votazione perlomeno è servita a fargli buttare la maschera, speriamo serva anche ad aprire gli occhi ai siciliani". 

Sì al fondo per la prima casa

E' stato approvato un emendamento per l’istituzione di un fondo da 10 milioni che destina un contributo da 40 mila euro a fondo perduto alle coppie che ristrutturano la loro prima casa. La prima firmataria è Giusi Savarino (FdI). "Si dà priorità a chi ha residenza o sposta la residenza nei Comuni sotto i 10.000 abitanti o nelle aree interne o montane - spiega l'onorevole -. Una mia antica battaglia che oggi trova compimento e che mi rende particolarmente orgogliosa. Per i nostri piccoli centri urbani immaginiamo un futuro in cui giovani coppie scelgono di costruire - e riescono a costruire - lì la loro vita, sfuggendo magari a un trasferimento forzato nei grandi agglomerati e restituendo nuova vitalità ai piccoli centri. E immaginiamo anche l’enorme beneficio derivante dal recupero dell’edilizia esistente, in ottica di rigenerazione urbana. In un solo colpo avremo evitato di lasciare edifici abbandonati e di desertificare il capitale umano delle nostre comunità. Ringrazio i colleghi del gruppo di FdI e il governo Schifani per la piena condivisione d’intenti". 

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