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Aree urbane degradate, Gioveni: "Manca ancora il passaggio tra Iacp e Arisme"

Uno stallo che rischia di prolungare i tempi per il risanamento Giostra, Camaro e Bisconte. Il consigliere Pd si rivolge direttamente al sindaco: "Risolva questa inerzia tra due enti". La replica di Scurria

Il mancato passaggio da Iacp all'agenzia per il Risanamento di aree urbane da riqualificare rischia di bloccare ancora per molto la macchina dello sbaraccamento. Lo sottolinea in una nota il consigliere comunale Libero Gioveni accedendo i riflettori sul parco Magnolia, parco urbano S.Antonio e Bisconte.

Appare quanto meno curioso che nonostante le buone intenzioni palesate all’atto della costituzione dell’Agenzia – afferma Gioveni – ancora, a distanza di quasi un anno dalla nascita di Arisme e soprattutto dopo il varo della legge regionale n. 8/2018 che all’articolo 62 prevede che le aree vengano cedute dall’Iacp ad Arisme a titolo gratuito, non si sia ancora provveduto al passaggio formale delle consegne. 
Le 'spallucce' fattemi ieri in Commissione dal vicepresidente di Arisme Aveni a questo mio esplicito interrogativo – prosegue il consigliere – mi preoccupa non poco rispetto all’urgenza e all’opportunità di accelerare le procedure per ridare decoro, dignità e sicurezza a queste aree".

"L’area sbaraccata di Bisconte  – insiste l’esponente del Pd – che è stata anche oggetto di attenzione da parte della Magistratura, continua ad essere “terra di nessuno” con i pericoli che sono sempre dietro l’angolo essendo diventata ormai una vera e propria “bomba ecologica” per la presenza costante di una elevata quantità del nocivissimo amianto. E mentre per il parco Magnolia di Giostra si attende ancora l’avvio dei lavori – ricorda il consigliere comunale – per il parco urbano di Camaro S. Antonio, dopo una buona percentuale di attività eseguite e un fermo lavori che dura da più di 5 anni, si attende il collaudo tecnico amministrativo per l’espletamento del bando di gara per il completamento, che però, senza il passaggio di consegne ufficiale del cantiere fra Iacp e Arisme quest’ultima non può procedere".

Gioveni invita direttamente il sindaco De Luca ad occuparsi di sbloccare l’impasse che, "da quanto almeno è emerso ieri in Commissione,
non sembra essere dovuto ad ostacoli di natura tecnica o amministrativa, bensì solo ad una inerzia da parte dei due enti che a questo punto, soprattutto i residenti delle tre zone cittadine interessate, non possono più tollerare".

Il presidente dell'Agenzia per il Risanamento Marcello Scurria: "Aspettiamo i comodi dell'Istituto case popolari, come Comune è stato fatto tutto quanto era ed è di nostra competenza". 

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