Politica

L'Ars proroga le ex Province, alla guida soltanto dirigenti regionali

E' quanto previsto dall’emendamento al ddl sulla proroga degli incarichi ai commissari dei Liberi consorzi dei Comuni

Soltanto i dirigenti regionali in servizio potranno ricoprire il ruolo di commissari straordinari delle ex Province, in attesa che si legiferi sul tema. E' quanto previsto dall’emendamento al ddl sulla proroga degli incarichi ai commissari dei Liberi consorzi dei Comuni presentato all'Ars dal deputato Pd Dario Safina e approvato a scrutinio segreto con 30 voti favorevoli e 25 contrari, mandando sotto la maggioranza di centrodestra. 

“C’è un parere dell’ufficio legale legislativo – ha spiegato Safina - che nell’ultima tornata di nomina dei commissari ha chiarito che commissari possono essere nominati solo i dirigenti regionali. Poiché la giunta di governo su questo però non si è adeguata il senso del mio emendamento è stato quello di evitare ulteriori nomine illegittime”.

Il prolungamento del commissariamento, che ha incassato nelle scorse ore il parere favorevole dell’Aula, eviterà di indire elezioni di secondo livello, (ad eleggere i vertici dei Liberi Consorzi avrebbero dovuto essere i consiglieri comunali) sempre annunciate ma mai effettuate.

In seguito l'Ars ha iniziato in aula la votazione degli articoli della manovrina. La prima norma approvata è quella che assegna le risorse ai lavoratori forestali. "Il via libera alla norma che assegna ben 74 milioni per i lavoratori e il settore della Forestazione - dice l'assessore all'Economia Marco Falcone, dopo l'approvazione della norma sul settore Forestazione prevista nella manovra in discussione all'Ars - è un fondamentale obiettivo raggiunto dal Governo Schifani e dall'Ars nell'ambito del dibattito sul Collegato. Per la prima volta la Regione fronteggia le esigenze del comparto attingendo interamente e solamente alle proprie risorse di bilancio, nel complesso fra la Finanziaria e la misura odierna ben 250 milioni di euro. Sono queste le risposte, in termini di fondi e di intervento strategici per la Sicilia, che intendiamo assicurare ai cittadini".

Così il capogruppo del M5S all'Ars, Antonio De Luca, in relazione al disegno di legge che proroga i commissari dei liberi Consorzi e delle città metropolitane. “Non vogliano essere complici dell'approvazione di una norma che sarà certamente impugnata. Chi la sosterrà se ne assumerà la responsabilità. Le norme sgangherate – dice Antonio De Luca - sembrano essere ormai il marchio di fabbrica del governo Schifani, come dimostra il record di impugnative collezionate da questo esecutivo in pochissimi mesi. E meno male che il presidente dell'Ars Galvagno, un mese fa, aveva affermato che difficilmente la sua presidenza si sarebbe assunta altri rischi su norme che potevano essere impugnate”.

“Finora, comunque – ha detto Antonio De Luca in aula, riferendosi alla gestione delle ex Province - il governo regionale non sembra aver nominato commissari straordinari, ma commissari liquidatori, visto che questi enti sono stati abbandonati e ora risultano disastrati sotto ogni punto di vista. Se sono rimasti in piedi è solo grazie alle risorse finanziarie fatte arrivare dal governo Conte”.

Questo un passaggio dell'intervento del deputato Pd all'Ars, Antonello Cracolici: "Questo governo da cinque mesi si tiene in piedi con annunci di rimpasto. Si vive alla giornata e l'attività amministrativa è caratterizzata dal galleggiamento, con il Parlamento che è inoltre paralizzato: così si va a sbattere. Il presidente della Regione non si fida di nessuno dei suoi assessori e c'è un commissariamento permanente di questi - ha aggiunto -, cosa che il governatore non può fare". Secondo Cracolici "c'è una crisi politica del governo, che va affrontata se si vogliono affrontare - ancora il deputato dem - i problemi dei siciliani".

Critiche anche sul ddl Collegato: "Siamo davanti a una marmellata, senza visione né disegno. Questo governo è al capolinea - ha concluso -. O c'è una svolta da parte da chi lo presiede, oppure ci apprestiamo a vivere una lunga agonia che non sappiamo quando finirà".

fonte Adnkronos

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Ars proroga le ex Province, alla guida soltanto dirigenti regionali
MessinaToday è in caricamento