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La Sinistra alza la voce contro De Luca: "Serve un'alternativa politica seria"

Articolo Uno contesta le ultime uscite del primo cittadino, Cub e associazioni chiedono un incontro urgente al prefetto

La Sinistra alza la voce contro il sindaco De Luca. Il comitato cittadino di Articolo Uno ha scritto una nota: "Mandare in tilt una città, come ha fatto De Luca nell’ultima settimana, è inaccettabile. Non saranno certo le sue dimissioni a determinare il destino del dott. La Paglia che ci sembra già segnato. È evidente a tutti gli osservatori che nei prossimi giorni, anche in relazione al lavoro della Commissione inviata dalla Regione, si procederà alla sostituzione del Direttore dell’Asp. E allora perché sottoporre la città ad un ennesimo stress test se non per garantirsi qualche ospitata a qualche programma televisivo nazionale. La provocazione, colpevolmente reiterata nelle ultime ore, di una nuova ordinanza che andrebbe oltre ai provvedimenti dei governi nazionale e regionale conferma la necessità spasmodica di occupare la scena. Se il Comune di Messina, in base a valutazioni oggettive, avesse criticità tali da immaginare misure più stringenti le si concordino con la Regione e il Governo Nazionale nella trasparenza e nella chiarezza, coinvolgendo le categorie interessate e garantendo il dovuto sostegno. De Luca ha dichiarato di avere subito minacce ed in questo senso la nostra ferma condanna di ogni atto che possa trascendere nella violenza. Occorre però svelenire il clima in città: non è accettabile una condizione da campagna elettorale permanete specie dentro una pandemia e con l’economia in crisi. Serve recuperare il dialogo tra i vari pezzi della città e costruire coesione sociale. De Luca - continua Articolo Uno - ha l’onore di guidare la nostra città se è in grado di fare il Sindaco lo faccia, altrimenti tragga le dovute conseguenze. Non gli consentiremo però di avvelenare i pozzi della vita democratica e della coesione sociale che sono necessarie perché Messina trovi una strada per rialzarsi e ripensare al suo futuro. Per questo riteniamo che si parli sempre meno di De Luca e, insieme alle forze democratiche e progressiste nel dialogo con le forze produttive e sociali, si continui, sempre più e sempre meglio, a strutturare un confronto finalizzato gettare le basi per un’alternativa politico-culturale seria e rigorosa".

Cub Messina, circolo Impastato di Rifondazione comunista, Rete 34+ e Qeer+Messina hanno richiesto un incontro urgente al prefetto sulla situazione sanitaria cittadina: "Ci riferiamo in particolare al clima di tensione che il sindaco De Luca ha creato in città ormai da vari mesi, inaspritosi in queste ore   con gravi accuse, attacchi e minacce di querele da parte del primo cittadino nei confronti di chi ha osato assumere una posizione critica nei suoi confronti e rispetto soprattutto alla sua ultima ordinanza. Lo stesso sindaco è del resto costretto ad ammettere addirittura nel testo dell'ordinanza n.6 della necessità di revocare l'ordinanza n.5, contestata da più parti, per motivi di ordine pubblico. Non può che destare dunque preoccupazione l'annuncio di una nuova ordinanza restrittiva e il crescente dissenso da parte di strati crescenti della popolazione che si manifesterà, come già annunciato, con iniziative pubbliche. Al riguardo chiederemo di essere rassicurati sul riconoscimento a tutte/i del diritto di manifestare nel rispetto delle garanzie costituzionali e delle disposizioni del Tulps".

 
 

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