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Cub in assemblea nelle scale del Consorzio autostrade, "I lavoratori perdono 600 euro mensili"

Nell'androne della sede di contrada Scoppo riunione dei lavoratori dove è stato fatto il punto sui soldi che dal 2009 non sono riconosciuti al personale. Indette tre giornate di sciopero a fine mese

Nelle ore dello sciopero al Consorzio autostrade siciliane la Cub Trasporti ha indetto un'assemblea dei dipendenti su quello che definisce lo "stravolgimento" contrattuale lavorativo degli operatori del Cas. 

"Preventivamente e con adeguato lasso di tempo, la Cub Trasporti - si legge . aveva richiesto al direttore generale dello stesso Consorzio, la sala riunioni per lo svolgimento dell’assemblea, ai sensi dell’articolo 31 del Contratto nazionale di lavoro. vigente che prevede la messa a disposizione dei locali per svolgere la propria attività sindacale. Ricevendo solo poche ore prima dell’inizio della stessa una risposta alquanto evasiva che negava la disponibilità degli stessi locali, “causa esigenze di impiego di gestione”, lasciando intendere che la sala era prenotata per altri incontri, ma in realtà non è stato così dato che i lavoratori hanno constatato visivamente che era semplicemente chiusa ed al buio.
La vertenza sindacale che ci ha portato a indire questa assemblea dei dipendenti, che sono stati costretti a riunirsi nell’androne della sede del Consorzio, fa seguito alla proclamazione dello stato di agitazione del 22 Novembre 2019, inerente la richiesta al CAS del pagamento delle spettanze contrattuali non riconosciute e sospese, rispetto a tutte le altre concessionarie del resto d’Italia, ne chiedono pertanto il recupero enumerato ad oltre 600 euro mensili che in Sicilia i lavoratori perdono stabilmente si dal 2009. A fronte di 1565,70 euro mensili percepiti da un dipendente di Autostrade per l’Italia, lo stipendio nella nostra regione alla concessionaria Cas si è fermo ai 965,70 euro mensili - continua la Cub - ciò comporta un arretrato mediamente di 18.000 euro epurato da eventuali interessi rivendicandone la restituzione". 

La Cub sottolinea anche il mancato inserimento di una clausola di salvaguardia occupazionale nel contratto dei dipendenti per garantire la sicurezza lavorativa che verrebbe meno, qualora si desse seguito al transito diretto e immediato del personale ad altro concessionario individuato dal ministero competente. "E’ utile al riguardo ricordare  che la natura giuridica del Cas quale ente pubblico economico è sempre stata riconosciuta dall’Agenzia delle Entrate - conclude - e basterebbe che fosse lo stesso consorzio a riconoscere tale veste giuridica naturale imposta dalla stessa attività esperita di impresa commerciale, come in realtà è sempre stata, piuttosto che mettere in ballo la Regione Siciliana (che non c’entra niente) che vorrebbe strumentalmente inserire nella prossima legge di stabilità 2020 una norma che preveda la trasformazione giuridica già riscontrata dall’Agenzia delle Entrate e per la quale il governo regionale non ha nessuna pertinenza in materia".

L'assemblea sindacale della Cub Trasporti si è conclusa decidendo l’indizione della seconda tornata di tre giornate di sciopero di 24 ore ciascuna il 23, 24 e 25 Febbraio 2020.

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