Dagli autisti precari al bando Amam, affondo di CmdB: “Licenziamenti, precarizzazione e autoritarismo”

Cambiamo Messina dal Basso contesta la politica occupazionale del Comune. Ecco i punti caldi nelle partecipate. Tra contenziosi e disservizi

Ha creando più di un malumore la revoca in autotutela del bando di assunzione per dieci persone all'Amam. Se il presidente dell'azienda idrica rassicura, “sarà ripubblicato a stretto giro con le procedure di selezione automatiche online ormai in uso”, è forte la delusione di migliaia di persone che avevano presentato domanda.

Ad attaccare è Cambiamo Messina dal Basso che bolla la motivazione dell'annullamento come “incredibile”: costerebbe troppo riprotocollare tutte le oltre 6000 domande con il nuovo sistema. Nella determina d’annullamento si legge “che a  marzo del  2019 è  stata introdotta la  nuova piattaforma digitale comprendente anche il  sistema di protocollazione cartacea e PEC, che ha sostituito il precedente; che a seguito delle modifiche apportate  al sistema gestionale informatico, si dovrebbero riprotocollare tutte le domande pervenute e registrate al protocollo preesistente, con ulteriore dispendio economico; che sono stati richiesti dei preventivi per la preselezione, a  società  esterne specializzate in ricerca  e selezione di personale, che, dati gli alti costi, non sono stati valutati positivamente”.

Motivazioni che non convincono CmdB che mette in discussione tutta “la politica occupazionale del comune sempre più orientata a licenziamenti, precarizzazione e autoritarismo” ed elenca in una nota i punti caldi: “Ieri è stato risolto il rapporto di lavoro con i dipendenti della società che gestiva da anni i servizi informatici dei cimiteri, qualcuno dei quali prestava servizio da oltre 15 anni; la vertenza di questi giorni degli autisti precari di Atm e dei letturisti di Amam; l’assunzione soltanto a tempo determinato di circa 100 lavoratori a Messinaservizi; gli attacchi continui ai dipendenti comunali ed il loro spostamento opinabile tra i dipartimenti di palazzo Zanca (l’ultimo dei quali quello  della responsabile delle politiche culturali giovanili all’anagrafe di circoscrizione), per non parlare del contenzioso aperto con i tre dirigenti licenziati”.

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Secondo CmdB si sta creando “un clima di tensione che va a discapito della dignità dei lavoratori e della qualità dei servizi erogati. Del resto è anche di oggi la notizia che si avranno disservizi nel rilascio di provvedimenti di polizia mortuaria a seguito, si dice, dell’entrata di un nuovo programma telematico, mentre Amam, Atm e Messinaservizi continuano a mantenere buchi nel proprio organigramma con evidenti disservizi. Saranno inseriti nella relazione del secondo anno di attività anche questi “successi” occupazionali?”.

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