Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Riforma del Consorzio autostrade, resta il nodo dei 120 precari: Orsa pronta alla mobilitazione

Sicilia Futura e M5Stelle soddisfatti per un “evento atteso da oltre 15 anni” ma i sindacati si spaccano sul destino dei lavoratori da stabilizzare e i diritti acquisiti da quelli di ruolo. Si aspetta la tappa romana

Da una parte l’ottimismo dei partiti, dall’altra la spaccatura dei sindacati. Il semaforo verde all'Assemblea regionale siciliana alla norma che cambia 'l'abito giuridico' del Consorzio per le autostrade siciliane (Cas) accolto con applausi e qualche fischio. Se per il M5stelle è stato varato oggi a Palazzo dei Normanni quello che era un loro punto importante del programma elettorale, per l’Orsa Cisal si “affossano definitivamente oltre 120 lavoratori precari ex stagionali”.

Di certo, la trasformazione da ente pubblico non economico ad ente pubblico economico è una svolta storica, per dirla come il presidente del Consorzio Francesco Restuccia.
Sicilia Futura che si è complimentata con l’assessore Marco Falcone per aver portato in Aula ed ottenuto l’approvazione di un disegno di legge: “Dopo oltre 15 anni è stato messo un punto fermo su un Ente di fondamentale importanza per la nostra Regione. Con la trasformazione del Cas – hanno sottolineato il segretario regionale Beppe Picciolo e gli onorevoli Nicola D’Agostino ed Edy Tamajo – i siciliani potranno finalmente avere un Ente in grado di operare come un’impresa e quindi offrire maggiore efficienza ammnistrativa e gestionale”.
Per il M5S la legge approvata oggi consentirà di applicare il contratto collettivo nazionale dei lavoratori per autostrade e per i trafori bloccato alla contrattazione 2008-09. “Adesso – precisa Antonio De Luca - si dovrà mettere fine alla stagione dei comandi e degli straordinari senza limite e soprattutto mettere in sicurezza la rete autostradale". 

Sul fronte Cas, secondo la deputata Valentina Zafarana, "si è perso tempo prezioso: il governo Musumeci - afferma - si è mosso in ritardo. Questo ddl, infatti, è stato pianificato dalla giunta regionale solo a luglio, dopo che al Cas era stato notificato, da parte del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, l'inizio di procedura di revoca della concessione, facendo operazione verità sulla situazione delle nostre autostrade colabrodo". Rammarico da parte dei deputati Cinquestelle per lo stralcio dell'articolo che mirava a creare un bacino di lavoratori costituito dagli esattori stagionali storici, "che avrebbe posto fine - dicono - all'utilizzo sistematico delle agenzie interinali". 

L'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, dopo un intervento di De Luca in difesa del personale stagionale, "ha comunque assunto l'impegno formale a emanare una direttiva che disponga la realizzazione del bacino mediante provvedimento amministrativo".

E proprio sul personale stagionale si concentra l’attenzione del sindacato Orsa che annunciano una assemblea la prossima settimana per stabilire le modalità di ripartenza della mobilitazione che sarà “decisa, diretta e dotata di ogni strumento di lotta fino al raggiungimento dell’obiettivo” e invitano il presidente Restuccia a preparare la delibera per la stabilizzazione dei lavoratori. 

“Era nell’aria da una settimana – si legge in una nota del sindacato -  da quando la Commissione Bilancio della Regione, presieduta dall’onorevole Riccardo Savona, mandava chiari segnali di “fastidio” verso l’art. 2 del Disegno di Legge 783/A per l’assunzione a tempo determinato dei lavoratori ex stagionali, presi in giro dalla politica da oltre 20 anni. Passa il tempo ma certe dinamiche restano invariate, l’Assemblea Regionale, in una seduta lampo, ha approvato la trasformazione del Consorzio Autostrade Siciliane in Ente Pubblico Economico e con inaudito cinismo ha deciso di stralciare l’Articolo relativo all’assunzione a tempo determinato di oltre 120 lavoratori, da anni sfruttati alla bisogna dal Cas e illusi dalle promesse del politico di turno”.
La palla passa ora al Cda del Consorzio autostrade. “Se la platea di onorevoli siciliani ha avuto il coraggio di chiudere le porte della stabilizzazione a 120 precari, in atto disoccupati, il pallino ora passa nelle mani del Cda del Consorzio Autostrade. L’ha detto in aula oggi Miccichè: le assunzioni si possono fare ma non devono essere necessariamente inseriti nella Legge, fate un ordine del giorno e impegnate il Cas”.

Ottimisti i sindacati di Filt, Fit e Uilt Franco Spanò, Dionisio Giordano e Agostino Falanga che considerano il provvedimento  un punto di partenza per una possibile svolta in direzione di una moderna e produttiva gestione della viabilità in Sicilia. “Adesso bisogna procedere con la presentazione di un nuovo programma di sviluppo industriale con il relativo piano del fabbisogno del personale per realizzare l’ammodernamento della rete infrastrutturale nell’isole”.

Tace invece sul via libera all’Ars uno dei sindacati più agguerriti contro la gestione del Consorzio, il sindacato lavoratori autostradali/Cisal, che alla vigilia della votazione aveva mandato una serie di proposte invitando i gruppi parlamentari a predispore ed approvare emendamenti “a tutela dei diritti passati, presenti e futuri spettanti ai dipendenti del Cas che dovranno transitare nel nuovo ente prevedendo anche la possibilità per consentire agli eventuali interessati di rimanere  nell’ambito del pubblico impiego, di esere assorbiti nei ruoli della regione o di chiedere il comando presso altro ente pubblico non economico”. Nessuna delle loro proposte è stata accolta. Ma l’iter avviato deve ancora superare la prova romana.

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