Malati terminali nelle baracche, marcia indietro a sorpresa di La Paglia: "Sono una cinquantina"

Il manager dell'Asp dopo aver dichiarato che non c'è alcuna relazione sul numero fa dietrofront fornendo altri dati. La precisazione: "Nessun dietrofont, vi spiego l'equivoco". Domani previsto un sopralluogo del sindaco all'ex hotel Riviera dove potrebbero essere trasferite famiglie aventi diritto

Il direttore dell'Asp Paolo La Paglia

Il numero esatto dei malati terminali in baracca nel capoluogo? Una cinquantina. Il direttore generale dell'azienda sanitaria Paolo La Paglia riferisce il numero esatto ai microfoni del Tg3 Sicilia della Rai segnalando che queste persone vengono assistite a domicilio. La cronaca ci impone di sottolineare che il manager dell'ente di via La Farina sembra avere le idee confuse sulle persone in gravi condizioni sanitarie per i quali l'amministrazione De Luca attraverso l'Agenzia del Risanamento vorrebbe convincere l'assemblea regionale a concedere una deroga per l'assegnazione di alloggi popolari frutto di critiche da Antonello Cracolici che ha parlato di ipotesi di abuso d'ufficio.

La Paglia, due giorni fa, aveva riferito di non essere a conoscenza della relazione Asp evidenziata dal presidente di Arisme Marcello Scurria che segnalava come fossero in 47 a essere registrati dall'organo sanitario come malati terminali. Il Dg invece su nostra richiesta rispondeva che quella relazione non esisteva e che l'Asp non aveva numerato con controlli i malati più gravi che vivono nelle baraccopoli messinesi. Dei malati terminali si era interessata anche la deputata nazionale di Forza Italia Matilde Siracusano, vicina alle posizioni dell'amministrazione De Luca.

La Paglia dell'Asp: "Nessuna relazione sui malati terminali nelle baracche"

Domani, intanto, è previsto un sopralluogo all'ex hotel Riviera sul viale della Libertà del sindaco De Luca dove c'è l'idea di acquisto dell'immobile da parte di Arisme e poter trasferire una parte degli aventi diritto e se l'Ars accoglierà la proposta del deputato regionale Danilo Lo Giudice proprio le famiglie con malati gravi in baracca, non in casa. Il bando di vendita della Città Metropolitana che per lo stato d di predissesto deve vendere i propri beni sarà pubblicato nei prossimi giorni. L'assegnazione dell'ex Riviera sta suscitando polemiche via social sul trasferimento delle stanze di quello che una volta era un albergo ai residenti delle casette. 

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In merito all'articolo La Paglia ha voluto precisare così la sua posizione: "C'è un equivoco di fondo in questa vicenda che va chiarito, non sono una cinquantina i malati terminali che vivono nelle baracche ma sono una cinquantina coloro che sono assistiti, perché affetti da patologie varie, da cooperative per conto dell'Asp e non sono malati terminali, confermo che non c'è una relazione dell'Asp su malati terminali in baracca e che non c'è tra l'altro una correlazione tra le patologie dei nostri assistiti in baracca con il vivere in casetta e mi riferisco in particolare a presunti casi di asbestosi, io non ho fatto alcuna retromarcia rispetto a quanto a voi di messinatoday dichiarato nei giorni scorsi, con il sindaco De Luca abbiamo stabilito di avviare uno screening sanitario in queste zone". 

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