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Il Comune ripunta sul baratto amministrativo, 5 Stelle: "Si basa su una legge abrogata"

L'affondo dei consiglieri Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco dopo la proposta della Giunta. "Una dimostrazione di superficialità e approssimazione". La Commissione sospende la delibera

Secondo i 5 Stelle la decisione della giunta De Luca di riportare in vita il baratto amministrativo è "una dimostrazione di superficialità e approssimazione". 

Questo il giudizio dei consiglieri comunali del M5s Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco dopo la decisione del primo cittadino di portare in  II Commissione il regolamento sul baratto, proposta già bocciata dal civico consesso nei mesi scorsi e che stamani è stata sottoposta nuovamente in Aula, seppur con qualche modifica. 

"Il problema è che l’intero impianto della proposta deliberativa - spiega Cristina Cannistrà - si basa su un articolo di legge (il 24 della legge 164 del 2014) che è stato abrogato: una “circostanza” che rende la proposta della Giunta del tutto inattuabile. È una situazione paradossale: si tenta di venire incontro alla parte più debole della città facendo ricorso ad istituti normativi superati. È forse proprio questo l'intento dell'Amministrazione? Non prevedere alcuna agevolazione per coloro che non sono in grado di pagare i tributi? Ci chiediamo come sia possibile che vengano portate in Aula delle proposte di delibera senza i necessari approfondimenti preliminari"

"Le differenze normative tra l’istituto giuridico cui fa riferimento la Giunta e i contratti di partenariato sociale (previsti invece dall’art.190 del Decreto n.50 del 2016) - spiega invece Fusco - impongono all’amministrazione di modificare totalmente la proposta. In particolare - prosegue - nella nuova normativa è scomparso l’ordine di priorità in favore della associazioni rispetto ai singoli cittadini e non vi è più traccia del limite posto all’esecuzione tributaria per un periodo limitato e definito. Inoltre non si fa più riferimento esclusivo all’inerenza dei tributi con il tipo di attività posta in essere e soprattutto al fatto che l’attività debba perseguire finalità socialmente utili per la collettività". 

Nel dettaglio, la nuova normativa di settore stabilisce infatti che chiunque possa accedere ai partenariati sociali, a prescindere dalle fasce di reddito, a differenza di quanto prospettato dall'amministrazione, che aveva previsto degli specifici "paletti".

In seguito ai rilievi posti stamani dai consiglieri, la II Commissione ha sospeso la trattazione della delibera, in attesa che sia presente in Aula il sindaco Cateno De Luca, soggetto proponente. "Chiederemo inoltre la presenza del segretario generale, che è tenuta a garantire la legittimità degli atti amministrativi", concludono Cannistrà e Fusco.

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