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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Comune, va in Consiglio il bilancio di previsione 2022: l'amministrazione ritira gli emendamenti in commissione

Il vicesindaco Previti ha annunciato che i correttivi saranno consegnati direttamente in aula, il presidente Rizzo chiarisce l'iter. Intanto sul pericolo dissesto interviene l'ex direttore generale di Palazzo Zanca Fragale

Via libera in commissione al Bilancio di previsione 2022 del Comune. Il presidente del gruppo consiliare Massimo Rizzo ha voluto chiarire rispetto anche alle recenti affermazioni del vicesindaco Carlotta Previti cosa sta succedendo a Palazzo Zanca sulla manovra finanziaria perché oggi l'amministrazione ha ritirato gli emendamenti che presenterà direttamente in aula. 

"L’atto finanziario è stato inserito all’ordine del giorno della Commissione da me presieduta già dai primi giorni del mese di gennaio ma la sua trattazione non è stata possibile in quanto, sin dalla prima seduta, l’assessore al Bilancio ed il Ragioniere Generale ne avevano chiesto la sospensione - scrive Rizzo - e questo perché, a dire dell’Amministrazione e degli Uffici, era necessario predisporre un emendamento avente ad oggetto le variazioni di bilancio precedentemente approvate. In sostanza, rispetto alla delibera all’esame della Commissione, era mutato il complessivo quadro finanziario perché erano state apportate importanti modifiche attraverso tre variazioni di bilancio. Pertanto, l’Amministrazione predisponeva il necessario emendamento che, a tutt’oggi, era alla valutazione del Collegio dei Revisori dei Conti per il relativo parere. Sino alla seduta di stamane, quindi, contrariamente a quanto emerso mediaticamente, la delibera non era esitabile in quanto l’emendamento non era depositato agli atti della Commissione. E ciò, ovviamente, non era in alcun modo imputabile a volontà dei consiglieri comunali. Durante l’odierna riunione di Commissione, invece, l’Amministrazione presente con l’assessore al Bilancio Previti, decideva di ritirare l’emendamento la cui presentazione aveva creato lo stallo amministrativo, comunicando che l’avrebbe riproposto in sede di consiglio comunale. A quel punto, preso atto della mutata volontà dell’Amministrazione, la Commissione (nonostante
l’assenza dei Dirigenti e quindi senza le necessarie delucidazioni evidentemente rinviate alla discussione d’aula) esitava tempestivamente la delibera che, dunque - conclude Rizzo - adesso passa alla cognizione del civico consesso che potrà deliberare dopo averne valutato il merito ed una volta che l’emendamento di competenza dell’Amministrazione giungerà in aula corredato dei necessari pareri dei Dirigenti e dei Revisori dei Conti".

Intanto si avvicina l'otto febbraio data dell'audizione del sindaco De Luca in Corte dei Conti per la difesa ai punti critici rilevati nel Piano di riequilibrio dell'amministrazione e che potrebbe costare il dissesto economico al Comune. Sul caso è intervenuto l'avvocato ed ex direttore generale di Palazzo Zanca Emilio Fragale: "In questi anni, in diverse occasioni, ho partecipato pubblicamente un punto di vista personale suffragato da relazioni, commenti, pronunzie a principiare dagli interventi esplicativi delle Camere, del Dicastero degli Interni, dei Dipartimenti ministeriali dedicati al tema del Dissesto.  Sono andato ripetendo il dissesto è misura di extrema ratio amministrativa. Prescinde, insomma, da una sensibilità, da una scelta, da una opzione politica. O c’è o non c’è. Se c’è non si può che dichiarare. Se non c’è non si può dichiarare. Se non è stato dichiarato - almeno sinora - è perché non c’era. Non vi era per l’Ente. Non vi era per altri attori istituzionali intesi a sovrintendere, controllare, vigilare e … sostituirsi d’ufficio per la dichiarazione.".
 

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