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Liquidazione Atm, il Consiglio comunale boccia la delibera

Le assenze con i dodici astenuti nel centrodestra e il voto contrario di Pd e Cinquestelle hanno determinato la votazione. Per il sindaco De Luca "Era solo una presa d'atto", protesta in aula di Cambiamo Messina dal Basso

Il cartello Svendesi esposto dagli esponenti di Cambiamo Messina dal Basso dai banchi del pubblico nel corso dei lavori del Consiglio comunale

Respinto dal Consiglio comunale il piano di liquidazione dell'azienda trasporti. Le dodici astensioni contro i soli undici voti favorevoli hanno determinato la sconfitta politica della giunta De Luca sulla chiusura dell'azienda speciale di via La Farina e la creazione della Spa. Negli ultimi giorni il sindaco aveva usato toni forti contro i consiglieri che si sarebbero messi contro la delibera. Da registrare tra i banchi del pubblico la protesta di Cambiamo Messina da Basso, presente tra gli altri l'ex assessore Daniele Ialacqua e l'ex consigliera Ivana Risitano. Partito democratico e movimento Cinquestelle si sono dimostrati uniti nel voto contrario e a pesare per l'esito finale sono stati gli assenti nel centrodestra che non hanno gradito le ultime esternazioni di De Luca.

Il sindaco ha evidenziato che quella di ieri sera era solo una "presa d'atto" e che il programma del SalvaMessina proseguirà. Cambiamo Messina dal Basso: "Una bocciatura che non è solo bocciatura di un atto deliberativo ma dello stesso sindaco De Luca, presentatosi in consiglio dopo il duro attacco fb dei giorni scorsi contro i consiglieri comunali che minacciava di "prendere a calci in c....". Questa volta ad essere preso "a calci in c... " è stato lo stesso sindaco".

Il segretario provinciale di Articolo Uno Domenico Siracusano: "Di fronte a numeri cosi incongruenti, relativi ai bilanci di Atm, tra quelli certificati dal Comitato di Liquidazione e dal Collegio dei Revisori è stato un atteggiamento da incoscienti quello di pretendere una presa d'atto del Consiglio Comunale. Al di là delle opinioni sull'attivazione o meno della nuova Spa sarebbe stato doveroso arrivarci con chiarezza sul quadro finanziario e con certezza sul destino dei lavoratori e dei servizi. Invece il Sindaco De Luca è voluto andare avanti senza curarsi delle conseguenze drammatiche per il futuro del trasporto pubblico a Messina di fronte a facilmente prevedibili ricorsi e istanze che rischiano di bloccare l'intero sistema: un gioco inaccettabile ai danni dei messinesi. Bene ha fatto il Consiglio Comunale a fermare l'ostinazione e l'arroganza del sindaco". 

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