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Numeri sempre più risicati per il “Cambio di passo”, Gioveni: “De Luca rinunci al voto”

Il consigliere comunale fa appello al sindaco affinchè valuti solo gli interventi a favore tenendo conto “della sostanza non della forma”. Intanto si fa chiarezza sui gruppi e le alleanze possibili

“Rinunciare al voto sul Cambio di Passo e tener conto invece della maggioranza degli interventi a suo sostegno”. E’ l’appello del consigliere Libero Gioveni al sindaco di Messina in vista del consiglio comunale di lunedì prossimo che dovrà esprimersi sulla sua piattaforma programmatica. Una mano tesa quella del consigliere Gioveni dal momento che il sindaco ha vincolato il prosieguo del suo mandato ad una fiducia posta da almeno 17 consiglieri. Sembra invece che il numero sia destinato a scendere. Gioveni invita il sindaco a tener conto più della sostanza che della forma.

“Trovo surreale il fatto – afferma Gioveni - che il sindaco della 13^ città d’Italia a cui quasi tutte le forze politiche presenti in Aula mercoledì scorso (e solo con qualche distinguo) hanno dato la piena disponibilità a collaborare nel portare avanti i numerosi atti amministrativi inseriti nel cronoprogramma del 2020, voglia determinarsi su una semplice espressione di voto che peraltro, anche per assenze impreviste, potrebbe determinare un esito non propriamente voluto. Diversi infatti – prosegue il consigliere – sono stati quei colleghi di singoli gruppi che, pur manifestando per varie ragioni il loro “no” a votare l’atto di indirizzo del sindaco, hanno ufficializzato la loro posizione di totale apertura e piena condivisione del percorso amministrativo”.

Tra questi anche il gruppo Genovese e quello di Sicilia Futura, che avrebbero messo ko la piattaforma se il sindaco non avesse concluso il suo intervento con la una mossa vincente: la possibilità di cassare tutta la parte “politica”, quella in cui si parla di avvicinamento del consiglio e la cabina di regia, lasciando solo la parte amministrativa. Su questa, con gli emendamenti del caso, si dovranno esprimere i consiglieri lunedì prossimo. Attesa per le decisioni dei due gruppi, Sicilia Futura in particolare, con il quale si è registrato un duro botta e risposta a distanza fra il sindaco e il segretario regionale Beppe Picciolo. Se il “Cambio di passo” non produrrà effetti concreti rispetto a quello che si era prefisso il primo cittadino, di certo è servito a far chiarezza sui gruppi consiliari consegnando una frantumazione del Movimento5Stelle e una visione “comune” di Sicilia Futura simile a quella che fa riferimento al parlamentare Luigi Genovese. Smentito categoricamente però un patto fra i due gruppi per governare.

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