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Elezioni nazionali, le indicazioni sui candidati uscenti: Floridia e Germanà "divisi" tra Roma e Palermo

Il 22 agosto la presentazione delle liste per le Politiche 2022, il deputato Lega e la sottosegretaria cinquestelle ancora in bilico tra le due consultazioni del 25 settembre. Palmira Mancuso di +Europa critica con le ultime decisioni di Calenda

La scadenza per la presentazione delle liste alle elezioni nazionali del 25 settembre è fissata il 22 agosto, tre giorni prima dei nomi destinati a concorrere alle consultazioni siciliane. La provincia di Messina si ritroverà con due collegi uninominali per la Camera, Messina 1 che comprenderà il capoluogo e parte della zona ionica e Messina 2 (Barcellona Pozzo di Gotto, Eolie e tirrenica più una parte della provincia ennese per effetto della riduzione del numero dei parlamentari da eleggere rispetto al 2018). Uno il collegio uninominale per il Senato comprensivo di Messina e parte della provincia di Enna.

In lizza anche i candidati che ogni partito potrà inserire per l'elezione con il sistema proporzionale nei listini: tre candidati alla Camera (con la garanzia della parità di genere, quattro per il Senato Sicilia orientale.

Alle Politiche 2022 i candidati messinesi uscenti attendono l'ufficialità dei partiti, in larga parte, per dare vita alla campagna elettorale. A cominciare dal movimento Cinquestelle che nel 2018 aveva fatto man bassa con sei seggi tra collegi uninominali e proporzionale. Gli ex pentastellati sono Francesco D'Uva e Alessio Villarosa, il primo in attesa di capire dalla nuova formazione politica del ministro Luigi Di Maio (Impegno civico) il suo destino. Verso la riconferma come candidate a Roma Antonella Papiro, Angela Raffa, Grazia D'Angelo e la sottosegretaria Barbara Floridia con quest'ultima in bilico per una candidatura alla Regione dopo la "sconfitta" alle primarie di centrosinistra come candidata alla presidenza.

Non sarà tra i candidati di Sicilia Vera alle Politiche l'uscente di "lungo corso" Carmelo Lo Monte, già ex di Udc, Mpa, Italia dei Valori, Centro democratico, ma che potrebbe far inserire nelle liste del gruppo dell'ex sindaco di Messina suoi fedelissimi. Nino Germanà in quota Lega, eletto nel 2018 in Forza Italia, e forte del risultato elettorale ottenuto alle amministrative di Messina contro il resto del partito è in attesa che il movimento di Salvini gli dia indicazioni ufficiali. "Intoccabili" per le ricandidature Pietro Navarra nel Pd e Matilde Siracusano per Forza Italia. Dopo l'accordo nazionale con il Pd di Enrico Letta la Sinistra nelle liste del Messinese tornerà a puntare su Maria Flavia Timbro

Palmira Mancuso di +Europa è critica con le ultime decisioni di Carlo Calenda: "Ho atteso la Direzione di ieri per l'ultima verifica del caso, Calenda ha commesso un grave errore, non erano queste le sue /nostre elezioni. Bisognava evitare di consegnare il paese a chi avrà i numeri per cambiare la costituzione umiliando le minoranze, bisognava rafforzare la nostra federazione con una nutrita pattuglia di parlamentari, bisognava non essere ossessionati dal proprio culto della personalità. tra l'altro diventando il miglior ufficio stampa per Bonelli e Fratoianni che al massimo sarebbero stati in due eletti in parlamento. I personalismi non aiutano l'unica strada percorribile a conti fatti, preso atto di una legge elettorale che non ammette il terzo polo come lo avevamo immaginato. Quello che è accaduto a livello nazionale qui a Messina l'ho vissuto prima, con la mia candidatura che voleva essere per la nostra area un modo per trovare rappresentanza dei nostri temi. Ma anche sul territorio paghiamo la fretta di volerci attestare tra le segreterie, mostrando a volte incomprensibile competizione. Ritengo opportuno uscire da questa chat, ci incontreremo strada facendo".

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