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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

De Luca a Palazzo d'Orleans rilancia la sfida a Salvini: "Fermiamo insieme gli inciuci a Messina"

Sicilia Vera ufficializza la candidatura all'Ars della "iena" Ismaele La Verdera ma a tenere banco sono le amministrative nello Stretto con il nodo Germanà. Dai contatti con Salvini all'attacco al duo Navarra-Genovese

La lanterna sul tavolo, lo scambio delle cravatte, un linguaggio se non proprio omologato quantomeno “uniforme” con quelli che sono diventati i tormentoni della comunicazione politica di De Luca: “Banda Bassotti”, “senza se e senza ma” “di cozzu e di cuddaru”. 

L’ex sindaco di Messina sbarca a Palermo presentando anche quella che sarà la colonna sonora della campagna elettorale che dovrebbe accompagnarlo verso Palazzo d'Orleans, “Terra d’amuri”, un brano scritto e interpretato dallo stesso Cateno De Luca. L’obiettivo è chiaro: “Vogliamo vincere questa sfida”.

La sfida è la corsa alla presidenza della Regione con Sicilia Vera. Al suo fianco il deputato regionale e sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice e l'ex Iena Ismaele La Vardera, primo candidato ufficiale del partito di De Luca.

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Ma in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni ha tenuto banco però sempre la questione delle amministrative a Messina dove il centrodestra è ancora spaccato sull’investitura a Maurizio Croce, il commissario per il dissesto idrogeologico della Regione. Dure le parole dell’aspirante presidente della Regione: “C’è una partita delicata su Messina, con il tentativo di ammazzarmi in casa. C’è un accordo trasversale destra sinistra perchè a Messina ci sono gli stupratori politici per eccellenza, Genovese e Navarra. Genovese che sta facendo anche la lista di Sarà Bellissima, pensate un po’ la doppia e tripla morale. Che personaggi! Musumeci si tolga questa maschera. Alla iattura Crocetta, ha aggiunto l'ipocrisia”.

Da qui i contatti con Matteo Salvini a cui ha spiegato "che lo stanno prendendo per i fondelli" e anche l’invito rinnovato all’esponente della Lega Nino Germanà a seguire due strade “per evitare l’inciucio a Messina”: candidarsi a prescindere dalle indicazioni del centrodestra schierato su Croce o sostenere Federico Basile. La sbandierata condivisione sulla candidatura di Croce infatti rischia di rimanere una fuga in avanti non solo rispetto alla Lega ma anche a Fratelli d'Italia che con una nota del coordinatore cittadino FdI Pasquale Currò e delle onorevoli Elvira Amata ed Ella Bucalo ha chiarito di non aver partecipato al tavolo romano e che l’unità della coalizione va ricercata tanto alle amministrative, quanto alla regionali.

Intanto De Luca viaggia come un treno in corsa verso Palazzo Zanca - con Basile che ha già presentato anche le liste a sostegno delle municipalità - e verso Palazzo d'Orléans dove da oggi può contare anche sul sostegno di Ismaele La Verdera. Il giornalista palermitano ha ufficializzato stamani  l’adesione a Sicilia Vera. Già candidato sindaco di Palermo nel 2017 ha scelto di lasciare la trasmissione Le Iene, per tornare in politica. “Una scelta - spiega Ismaele La Vardera - dettata dalla consapevolezza che non potevo rimanere a guardare la mia terra governata dalle solite facce che in questi anni ci hanno trattato come dei sudditi. Era come se avessi un debito con la mia terra. In questi anni mi hanno offerto di tutto, incarichi governativi, posti di lavoro, elezioni certe al Parlamento nazionale, ma ho deciso di percorrere una delle strade forse tra le più difficili tra le elezioni del nostro sistema democratico. Infatti, il Parlamento siciliano è considerato uno dei posti più difficili in cui essere eletto. Bisogna avere il cosiddetto voto strutturato. Io non ho nulla di tutto questo, ma dalla mia avrò soltanto, spero, il voto della gente. Ho detto sì a Cateno De Luca perché è più “iena” di me. Con le sue battaglie ha dimostrato di essere lontano dalle vecchie logiche”.

“Ismaele La Vardera - ha detto De Luca - è per noi una scelta importante. Sarà il portavoce di Sicilia Vera e candidato all'Ars. Rappresenta la svolta rispetto alle logiche del “chi c’è pi mia”, ovvero quella politica basata sul dare avere. Noi stiamo cercando persone che ci credono indipendentemente da tutto, che voglio crederci per cambiare la storia, proprio come ha fatto Ismaele La Vardera. Noi stiamo proseguendo nel nostro percorso che ci ha portato tante interlocuzioni ed entro luglio, aggiunge De Luca, contiamo di completare squadra presentando anche la giunta di Governo.”

“Nel presentare il nostro progetto - ha affermato il deputato Danilo Lo Giudice - abbiamo detto tanti no perché non tutti possono interpretare le battaglie che hanno contraddistinto la nostra azione. Noi oggi  siamo pronti per quel cambiamento che in tanti annunciano ma che nei fatti nessuno attua. Siamo pronti a puntare sulla formazione di una nuova classe dirigente.

Nel corso della convention in programma, sabato 9 aprile, alle Ciminiere di Catania verranno presentati i nomi e i volti di coloro che hanno già scelto di candidarsi alle prossime elezioni regionali per le province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Enna e Caltanissetta per sostenere Cateno De Luca nella sua corsa verso Palazzo d'Orléans.

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