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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Amministrative, Sturniolo scende in campo. L'appello dei sostenitori: "Siamo la sinistra che non c'è"

I movimenti chiedono con un documento-manifesto di condividere la scelta. "Vogliamo progettare e costruire insieme una Messina nuova, democratica, ambientalista e popolare"

“Siamo le anomalie di questa campagna elettorale. Non abbiamo potenti alle spalle. Questo ci rende fragili, ma liberi. Siamo i “fratelli e le sorelle senza nulla”. Siamo la sinistra che ancora c’è”.

Esordiscono così i sostenitori di Gino Sturniolo, l’ex consigliere comunale che ha sciolto le riserve accettare la candidatura propostagli da una frangia consistente di movimenti della sinistra cittadina. 

Una candidatura che arriva nel deserto di proposte da parte delle due coalizioni che non hanno ancora sciolto definitivamente le riserve lasciando campo libero a Federico Basile, il candidato sostenuto dall’ex sindaco Cateno De Luca e da Sicilia Vera.

No Pontista, da decenni impegnato nelle battaglie in difesa dell’ambiente e del territorio, Sturniolo conosce bene anche la macchina macchina amministrativa.

Il gruppo che lo sostiene, dal pacifista Antonio Mazzeo alla componente della segreteria nazionale di Unione Inquilini Clelia Marano, lancia ora un appello per completare le liste e stringersi attorno un candidato lontano dalle logiche dei partiti.

Un manifesto contro i... populismi

Un appello che è anche un manifesto che definisce ed espone principi e obiettivi cari da sempre ai movimenti della sinistra.

“Amiamo lo Stretto di Messina, la sua preservazione ambientale, e ci battiamo contro la costruzione del Ponte - si legge nella nota - Siamo per la democrazia partecipata, per una politica in cui potersi riconoscere e sentirsi elementi fondamentali e necessari. Siamo contro la privatizzazione dei servizi pubblici. Vogliamo che i cittadini tornino a potere decidere. Rifuggiamo dai populismi e proponiamo il coinvolgimento di tutte/i nel governo della città. Difendiamo i territori dai progetti devastanti. Siamo contro la guerra e diffidiamo di coloro che in questi giorni soffiano sul fuoco. Sappiamo di non poter sopravvivere su un pianeta prosciugato da una società che non si cura di trasformare, in modo ecologico e rigenerativo, se stessa e la sua percezione del sistema Terra”.

“Viviamo in una città che è stata usata, sfruttata, ridotta in macerie - continua il documento - La condizione di difficoltà finanziaria in cui il Comune versa è il frutto di decenni di malgoverno e di utilizzo della cosa pubblica per interessi privati. Sappiamo, però, che quella condizione è anche frutto delle politiche dei Governi nazionali di ogni genere e colore che hanno progressivamente ridotto i trasferimenti agli enti locali e che la scarsa capacità di riscossione risente della grave crisi economica in cui versano i nostri territori. Il nostro Comune si trova da 10 anni sul limite tra predissesto e dissesto, entrambi dispositivi che mettono a rischio i servizi pubblici locali. Senza una soluzione politica che consenta di ritornare ad un regime ordinario saranno i più poveri a pagare le conseguenze delle politiche di austerità”.

Ridare dignità alle periferie

“Nelle nostre periferie sempre più ai margini si consumano spesso drammi che rimarranno indelebili nelle menti dei bambini e della gente. Quello che per la classe politica è scontato per quelle famiglie è un sogno. Noi aspiriamo a fare rinascere Messina e ridare dignità e speranze ai suoi abitanti. Vogliamo mettere la parola “fine” all’arroganza della politica che utilizza il nostro territorio come oggetto inerme per gli interessi di pochi. I nostri bisogni sono utilizzati per spartizioni politiche e poco importa che a Messina abbiamo la più alta percentuale di dispersione scolastica, che i minori e le persone con disabilità siano abbandonati al loro destino in una città povera economicamente e sopraffatta dal cinismo di palazzo. Stiamo dalla parte di coloro che vengono discriminati per etnia, condizioni economico-sociali, religione, opinioni politiche, differenze di genere e orientamento sessuale. Siamo per l’accoglienza e per dare piena rappresentanza politica agli stranieri presenti in città.

Noi non vogliano vivere in una città fantasma. Noi vogliamo far riconoscere i nostri diritti, non vogliamo concessioni, né carità. Non abbiamo bisogno di imprenditori della politica, noi vogliamo che a decidere siano tutte/i le/i cittadine/i e per la prima volta dobbiamo essere in grado di dire NO alle offerte populiste, alle regalie e alle promesse che durano il tempo della campagna elettorale e vengono puntualmente disattese dopo le elezioni. Noi vogliamo essere il cambiamento di questa città, pur nella convinzione di essere un granello di sabbia di fronte agli schieramenti politici esperti in accordi e tradimenti.

Un altro progetto di vita, fatto di dignità, etica e di condivisione

"Con l’aiuto di tutte/i noi possiamo farcela, possiamo essere la svolta e portare al successo un altro progetto di vita, fatto di dignità, etica e di condivisione. Gli elementi che ci distinguono dagli altri politici sono la coerenza e la trasparenza. Certo questo lo dicono tutti, ma sono le nostre biografie e il nostro operato a dimostrarlo. Insieme possiamo provare a immaginare un futuro migliore per la nostra città.

In questi anni a Messina abbiamo raggiunto il momento di maggiore involuzione nella vita politica, amministrativa, democratica. L’amministrazione De Luca ha delegittimato ogni forma di partecipazione che non fosse quella prona ai suoi dicktat. Le più importanti forze politiche, d’altronde, sono state succubi della narrazione costruita dal Sindaco attraverso le sue dirette social e lo stesso Consiglio Comunale è stato in larghissima misura subalterno all’iperattività di De Luca.

Abbiamo chiesto a Gino Sturniolo di essere il nostro candidato sindaco nella prossima campagna elettorale. Facciamo appello alla città per progettare e costruire insieme una Messina nuova, democratica, ambientalista e popolare. Chiunque non si riconosca nel centrodestra, nel centrosinistra e nei populismi venga con noi”.

Messina in Comune

Clelia Marano

Antonio Mazzeo

Angela Rizzo

Gianmarco Sposito

Alfredo Crupi

Sergio Soraci

Santino Bonfiglio

Mario Midolo

Gaetano Princiotta

Ciccio Mucciardi

Ivan Calì

Marina Barbera

Francesca Fusco

Marilina Mantineo

Francesco Napoli

Alfonso Calabrese

Antonio Soldano

Elisa Lo Presti

Monia Alfieri

Gianluca Innocente

Antonio Currò

Desiree Ricca

e altri

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