Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica

Emergenza al carcere di Gazzi, Siracusano al ministro: “Presto personale e risorse adeguate”

La deputata di Forza Italia denuncia: “Situazione insostenibile. Sulle 224 previste dalla pianta organica mancano del tutto ben 35 unità con agenti di polizia penitenziaria costretti a svolgere compiti amministrativi”

“Nuove assunzioni per polizia penitenziaria e personale amministrativo, e risorse adeguate per l’istituto peloritano”. Approdano alla Camera dei deputati le carenze al carcere di Gazzi. A pesentare una interrogazione in Cmmissione giustizia, la deputata azzurra Matilde Siracusano.

“Il carcere di Messina Gazzi è un istituto penitenziario di primaria importanza per la Sicilia e per l’intero Mezzogiorno - spiega la parlamentare - Questa mattina in Commissione Giustizia alla Camera dei deputati ho illustrato un’interrogazione al ministro Bonafede in merito alle problematicità che insistono su questa struttura. La risposta del sottosegretario Ferraresi ha evidenziato una carente gestione da parte dell’esecutivo della macchina giudiziaria nazionale. Il governo appare lontano dalla realtà, tanto a livello centrale quanto nel rapportarsi con le complesse casistiche territoriali. A Gazzi vi è un grosso problema relativo al sottodimensionamento del personale. Per quanto riguarda gli agenti di polizia penitenziaria, sulle 224 previste dalla pianta organica mancano del tutto ben 35 unità. Inoltre, 46 non espletano attività in istituto, ma operano nei servizi del nucleo traduzioni e piantonamenti, cui si aggiungono i distaccati presso altre sedi, pari oggi a 12.  In riferimento alla gestione contabile dell’Istituto, invece, quest’ultima è rimessa, per totale carenza di figure professionali dedicate, ad assistenti amministrativi transitati, per inidoneità, dal corpo di polizia penitenziaria e, quindi, privi delle competenze specifiche richieste dal ruolo. Una situazione francamente insostenibile”.

Buone notizie invece per l’ex reparto di chirurgia dell’istituto penitenziario, dismesso da anni: è stato riaperto e convertito in reparto dedicato alla degenza femminile.

La Siracusano chiede, dunque, al ministro della Giustizia un intervento immediato per azzerare le gravi difficoltà che deve affrontare questo carcere, per sbloccare - dopo oltre un decennio - le assunzioni e per dare risorse adeguate ad uno degli istituti penitenziari più rilevanti del Sud Italia. Non saranno accettati ulteriori ritardi”.

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