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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica

Dall'ospedale all'incontro con la stampa, De Luca solo in conferenza: "La sfida è recuperare il consenso"

Il sindaco di Taormina, in corsa per le europee, spiega i motivi per cui ha "tirato le orecchie" ai suoi rappresentanti istituzionali ribadendo la necessità di mantenere l'approvazione elettorale soprattutto in vista delle elezioni per cui "sarà decisivo il sostegno dei messinesi e dei siciliani", ha detto

Appena uscito dall'ospedale ma determinato nel non voler perdere tempo e recuperare i giorni lontano dalla campagna elettorale, ribadendo che è lui il leader politico di riferimento. Cateno De Luca, appena dimesso dal Policlinico, dopo alcuni giorni di degenza a causa di una polmonite acuta, ha voluto questo pomeriggio nel Salone delle bandiere a Palazzo Zanca incontrare i giornalisti.

“La mente va a una velocità e il corpo ogni tanto si rifiuta - ha detto - Il crollo ha messo in evidenza ciò che non mi aspettavo di avere, una polmonite acuta che risaliva al 25 di aprile". Condizione di salute questa che lo costringerà a prendere alcune cautele nel proseguire la campagna elettorale che "andrà avanti attrezzando un camper, scremando i comizi, per cui dovrò ridurre il numero di città in cui andrò - ha aggiunto - Non riuscirò a fare il tour di tutte le regioni, ci fermeremo a una parte. Riprenderò lunedì notte, partendo da Fiumedinisi per Roma dove martedì socpriremo se Taormina sarà Bandiera blu, e, da lì, a Milano, unica tappa al nord, e poi un tour nel Meridione". 

Frizioni dentro "Sud chiama Nord" e nuovi rancori, De Luca: "Ognuno si assuma le proprie responsabilità"

La campagna per le europee si concluderà fra Messina e Taormina. Decisivo il sostegno della Sicilia per il leader di Sud chiama Nord. "Ci aspettiamo di avere i 60 mila voti dei messinesi e i 90 mila voti nella provincia per un totale di 500 mila su tutto il territorio regionale, che fanno in totale il 4% della media nazionale - ha spiegato - Chiedo fiducia che ho già avuto, chiedo ai messinesi e ai siciliani lo stesso sostegno". Un consenso che secondo l'ex sindaco di Messina, va, comunque, mantenuto attraverso il coinvolgimento politico sul territorio da parte degli amministratori comunali e di tutti i rappresentanti istituzionali e politici a lui legati. 

"Non c'è nessuno strappo con il sindaco Federico Basile, che è venuto ogni giorno a trovarmi in ospedale - ribadisce - Ma c'è una mossa che ho sbagliato in questa città? Il sentimento di osare ed esplorare confini difficili ormai è uno sport che non viene più praticato perché si preferisce non rischiare di essere massacrati e io me ne sono sempre fregato ma il consenso ce lo guadagniamo dopo la campagna elettorale e io per liberare questo Palazzo e le partecipate dai ladri ho rischiato la pelle politicamente senza appoggiarmi ad affaristi e lobby". 

Il richiamo all'ordine dei rappresentanti del suo gruppo cosa era allora? "Quando vedo che rispetto agli obiettivi che abbiamo non ci si organizza per bene mi indigno e reagisco perché ne ho titolo a farlo - ha aggiunto ancora - Questo significa che quando mi permetto di richiamare all'ordine il coordinatore regionale del movimento, o quando chiedo al sindaco di farsi consegnare le dimissioni da tutti, cosa sto facendo di strano?". 

Il consenso è qualcosa quindi che "bisogna salvaguardare per rispettare la credibilità elettorale", ha aggiunto ancora anche allontanando chi non rispetta gli obiettivi politici "che con sacrificio è stato creato - ha concluso - Diecimila iscritti di cui quattro mila in città dimostrano oltre al consenso anche senso di appartenenza da parte di un esercito che va anche coinvolto. Questo è il tema". 

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