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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Politica

La Chinnici a Messina: "Enorme fetta di astensionismo e indecisi"

La candidata alla presidenza della Regione per il Pd è stata nel Salone delle Bandiere, ha lanciato la proposta del fondo di solidarietà per famiglie e imprese e di come sia possibile ribaltare le previsioni dei sondaggi

"Mancano 15 giorni al voto e c'è tutta la possibilità di cambiare le previsioni dei sondaggi: c'è una enorme fetta di astensionismo e poi ci sono gli indecisi". Così la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Siciliana, Caterina Chinnici, a Messina, ieri parlando con i giornalisti a margine della presentazione dei candidati del Pd all'Ars. A chi gli chiedeva se il divorzio con i Cinquestelle abbia danneggiato la sua candidatura, Chinnici ha risposto: "È un dato di fatto, perché è venuta meno una parte importante della coalizione e del sostegno alla mia candidatura". Chinnici ha quindi lanciato l'idea di "un fondo regionale di solidarietà per le famiglie a basso reddito ma anche per imprese e le attività commerciali" con l'obiettivo di combattere il caro-bollette. Ultimo tema i rifiuti: "Bisognerà creare degli impianti di trattamento nell'ottica di una progressiva dismissione delle discariche, mentre per la parte di rifiuti non tratatabili bisognerà pensare a impianti di nuova tecnologia meno impattanti rispetto ai termovalorizzatori".  Nel corso dell'incontro sono intervenuti i candidati Pd all'assemblea regionale Nino Bartolotta, Francesco Capria, Valentina Chinnici, Calogero Leanza, Palmira Mancuso, Giovanni Mastoeni, Laura Pulejo, Giuseppe Vitarelli.

La Chinnici ha poi fatto tappa a Savoca e per rendere omaggio al monumento del maestro Nino Ucchino “Luna Crescente” dedicato alle vittime di mafia. Successivamente ha incontrato gli elettorali a Nizza di Sicilia presso lo slargo Chiesa di San Giovanni. 

"Il rilancio della Sicilia non può prescindere da un nuovo stile di governo, orientato all'ascolto e al dialogo con tutti i cittadini, in particolare quelli che hanno perso fiducia nelle istituzioni. E non può prescindere da uno sguardo nuovo nell'affrontare le sfide complesse di oggi, partendo dal valore della fratellanza che chiama alla solidarietà concreta e scegliendo di stare dalla parte dei più fragili, degli esclusi, dei disabili, dei bambini, di chi vive in povertà". Lo scrive Caterina Chinnici, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Siciliana, nella lettera inviata alla Conferenza episcopale siciliana per esprimere adesione all'appello che i vescovi hanno rivolto a tutti i candidati alle elezioni regionali del prossimo 25 settembre. Nel documento Chinnici si sofferma sulla questione morale quale "precondizione di qualsiasi buona politica" e sulla centralità della persona come obiettivo dell'azione di governo. "Parallelamente all'impegno verso un'ecologia integrale nelle città, nei territori, nell'agricoltura, negli investimenti per infrastrutture sostenibili - prosegue - sarà necessario sostenere l'impresa per creare lavoro in una terra che da duecento anni vede troppi siciliani costretti a cercare altrove condizioni di vita migliori".

Nel documento Chinnici ricorda l'importanza strategica dei fondi europei, sia strutturali che del Pnrr, per i quali il programma di governo prevede la creazione di un ufficio speciale che faccia da cabina di regia garantendo una spesa corretta ed efficace. Sottolinea, inoltre, la particolare attenzione riservata alle politiche per i giovani, alle quali sarà dedicato un nuovo assessorato, e ai settori turismo e cultura, anche per la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale. "Rilancio dello sviluppo economico per la creazione di posti di lavoro, sostegno all'istruzione contro la piaga dell'abbandono scolastico, politiche sociali che accompagnino le persone in difficoltà, investimenti sulla cultura - scrive ancora - sono tra i tanti interventi da realizzare per combattere vecchie e nuove povertà e per fare venir meno quel terreno fertile dove le associazioni criminali e mafiose reclutano giovani che hanno smarrito la speranza". In chiusura il ringraziamento alla Cesi per la "fondamentale opera che continua pazientemente a svolgere per la crescita spirituale e morale di tutti i siciliani".

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