L’ex Hotel Riviera ed i suoi 13 appartamenti? Cerreti: “Facciamone un Ostello per la Gioventù”

Il capogruppo di Mli torna sul bando per la vendita dell'ex albergo: “Quella struttura è storia, non si può liquidare con due soldi. Il Comune faccia suo lo spunto dell’ultimo Consiglio Provinciale”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

l futuro dei nostri figli passa dalla difesa della nostra storia e del nostro passato, e nessuno ci può togliere il diritto di lottare per Messina e per i Messinesi, neanche la cosiddetta “Rivoluzione siciliana”!

Così il 12 aprile del 2013 i consiglieri provinciali autonomisti iniziavano in Aula consiliare il proprio intervento a seguito di un sopralluogo promosso dal sottoscritto n.q. di Consigliere Provinciale, giustappunto nei locali dell’ex hotel Riviera, al fine di verificare la fattibilità del riutilizzo della struttura.

A distanza di ulteriori 5 anni vediamo tornare in auge questa sciagurata vicenda a seguito della “nobile provocazione” fatta dall’avvocato Marcello Scurria che, però, fa emergere due allarmanti aspetti riguardanti il Consiglio Comunale e la Giunta.

Il primo evidenzia senza alcun dubbio l’incapacità politica ed istituzionale di un Consiglio Comunale inerme ed inadeguato che, oltre ad occuparsi di dipinti storici, non pensa al pane per i cittadini, e quindi non ha ritenuto al cospetto di una cosi forte problematica che dovrebbe interessarli sia per l’aspetto rilanciato dal Presidente di Arisme, ovvero il risanamento, che per quello turistico alberghiero, che vede la nostra città ultima in termini di sviluppo ed occupazionali in Sicilia, di dedicare una seduta straordinaria di Consiglio Comunale alla tematica dell’ex Hotel Riviera ed all’ipotesi della partecipazione al bando di fine novembre dell’agenzia comunale per il risanamento.

Il secondo aspetto, riguarda invece, l’Amministrazione comunale che, evidentemente, non preparata ad affrontare problematiche che riguardano, sotto diversi punti di vista, anche la storia messinese, si mostra fragile ed in balia di intuizioni che rendendo proprie ed amplificando, pur sapendo di avere difficili possibilità di concreto riscontro, rischiano solo di alimentare il purtroppo già alimentato “odio sociale in Città” e la lotta di classe tra i cosiddetti “baraccati” e coloro che vengono dipinti come “quelli con la puzza sotto il naso”,  ovvero la logica del dividi ed impera senza far nulla marcando le differenze sociali tra messinesi di seri A e quelli di serie B.

Noi ci saremmo aspettati che il nostro Sindaco, nella giusta analisi fatta a seguito del sopralluogo effettuata all’Hotel Riviera, si fosse per un attimo ricordato, tra macerie e resti di bottiglie, di essere all’interno di una delle strutture turistiche e recettive più importanti della storia messinese, un colosso alberghiero che la Provincia Regionale di Messina e le sue Amministrazioni hanno saputo trasformare in “una palla al piede”, un’opera morta da svendere o da mummificare con idee balorde ed inattuabili, e che oggi dopo diversi bandi e varie vicissitudini potrebbe svenduto per meno di  11 milioni di euro.

Ed ancora ci saremmo aspettati un Amministrazione attenta non solo nel commentare o discutere sulla vocazione dell’immobile o interesse dei potenziali imprenditori, ma della vocazione stessa dell’intera Città che sicuramente non eccelle per quella turistica, quanto invece, ad esempio, per quella culturale ed universitaria, per cui è nota in tutto il Paese, con il proprio Ateneo tra i migliori e più frequentati d’Italia.

La cruda verità è che Messina purtroppo, sia al Comune che alla Provincia, è stata governata ed è governata da forestieri, persone insensibili ed indolenti verso la storia della nostra città, e bisogna risalire ai tempi del Sindaco Merlino o del Presidente della Provincia Naro per trovare tracce di dignità politica ed amministrativa nella gestione della Cosa Pubblica.

Messina merita di poter riappropriarsi della propria storia ed è per tale motivo che riteniamo proposta utile per l’attuale Amministrazione Comunale, che possiamo anche comprendere per le proprie lagune e per la mancanza di idee alternative, rilanciare quella che fu la proposta avviata dai Consiglieri provinciali del Movimento Liberi Insieme prima della “mannaia Crocetta”, ovvero quella di avviare tutte le procedure necessarie per cedere la struttura alberghiera dell’ex Hotel Riviera al Comune di Messina che, al contrario di quanto non è stato fatto da chi ci ha gestito a Palazzo dei Leoni negli ultimi 20 anni, potrà ipotizzare un percorso sicuramente più virtuoso rispetto alla svendita dell’immobile, con un riutilizzo mirato, in collaborazione con l’Università degli Studi, attraverso un’opportuna convenzione a tutela dei reciproci interessi, che dia nuova vita all’Hotel Riviera, trasformandolo secondo le diverse vocazioni del messinese, in struttura d’accoglienza per i giovani, quindi nel primo “Ostello Universitario e della gioventù”, potendo così usufruire di risorse, attualmente recuperabili attraverso le misure interregionali del fondo per l’incentivazione della Cultura ed il Turismo del Ministero dello Sviluppo Economico.

Tale ipotesi andrebbe sicuramente incontro alle necessità dell’Ateneo e della popolazione studentesca, favorendo economicamente le famiglie dell’hinterland messinese e di oltre Stretto, costrette a pagare affitti sovraumani e spesso in nero per mantenere il diritto allo studio universitario ai propri figli,  ed incentiverebbe sicuramente i progetti di interscambio culturale europeo ed internazionale, oltreché le diverse forme di turismo giovanile, riaccendendo anche per le casse comunali l’ipotesi, mai attivata negli Enti messinesi, di una produttività nella gestione della Cosa Pubblica.         

Ma la presente proposta non si limita solo alla cessione al Comune del plesso alberghiero, ma anche, riprendendo il buon senso di quanto proposto dall’avv. Marcello Scurria, ai 13 appartamenti collegati all’albergo, di cui 9 appartamenti di diversa metratura compresa tra i 60 mq. ed i 138 mq. in via Principessa Mafalda e ulteriori 4 appartamenti in via Savoia che vanno dai 116 mq. ai 124 mq., che potrebbero essere utilizzati come sedi temporanee di stazionamento per le famiglie messinesi interessate da interventi comunali di sbaraccamento.

* Capo Gruppo M.L.I.

        

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